I nostri racconti

Monday nella valle perduta

di Pietro Fedeli 

Monday era un ragazzo tranquillo che viveva nella bottega di suo nonno con Charles, un orso.  Un giorno Monday decise di portare Charles nella regione vicina, La Valle Perduta, dove si trovava  una grande città affacciata su un lago, famoso per la pesca, che era il cibo principale per il popolo  della città.  

Prima di partire Monday mise la sua spada nella fodera e mise il suo scudo a tracolla, facendo molta  attenzione. Poi si mise in groppa a Charles e partì.  
Lungo la strada, verso l’orario di cena, si fermarono presso una locanda con disegnato sull’insegna  un puledro alato, sulle finestre si potevano notare delle tendine a quadri bianchi e rossi e dal portone  si udivano delle gran risate.  

Monday salutò Charles ed entrò. Appena entrato, l’oste gli chiese: “Sei solo?” e Monday “Sì! Ma ho  un orso affamato fuori che aspetta di essere servito!” 
Allora l’oste gli indicò un tavolo, e andò subito a preparare un bel cinghiale arrosto per Charles.  Quando uscì dalla cucina, l’oste andò subito fuori a portare il cibo a Charles, e poi entrando chiese:  “Allora ragazzo cosa ti porto!?”. 
“Uno stinco di maiale arrosto e una birra, per favore!” rispose Monday.  

L’oste era un uomo grosso ma con un gran sorriso e un paio di baffi folti castano scuro, aveva un  grembiule a quadri bianchi e rossi come le tendine e aveva delle mani tozze come quelle di un  taglialegna. Mentre Monday si scervellava per capire come mai l’oste non avesse avuto timore di dare  il cibo a Charles, gli venne servito un boccale di peltro pieno fino all’orlo di birra e lo stinco caldo  con un’aggiunta di patate arrosto e rosmarino.  

Dopo la grandissima mangiata Monday pagò e uscì da Charles che stava finendo di mangiare.  Appena ebbe finito, si distesero in un grande prato verde e si addormentarono.  Il mattino seguente si misero in cammino e verso l’ora di pranzo arrivarono alla città della Valle  Perduta. Al posto di una calda accoglienza, si trovarono circondati da guardie reali e vennero  accompagnati al castello.

Nel castello il re della città della Valle Perduta disse a Monday:  “Da dove vieni? Perché se qui? Vuoi rubare le nostre scorte?” 
“Io vengo dalla regione vicina per visitare la città e magari andare a pescare col mio orso, ma non ho  nessuna intenzione di rubare il vostro cibo!” 
“Non ci sono più pesci, un uomo che probabilmente è uno spirito maligno li sta uccidendo tutti…  Vedo che tu hai una spada, potresti aiutarci a fermarlo? Noi non abbiamo più cibo!” 
“Va bene, vi aiuterò, ma in cambio voglio tutto ciò che mi occorre per aprire un’altra bottega anche  in questa città…” 
“Affare fatto!”  

Dopo lunghi dialoghi e preparativi, l’esercito e Monday si posizionarono intorno al lago e salirono  su 13 navi, e su ognuna salirono i soldati: sulla nave di Monday c’erano Charles e sei uomini, mentre nelle altre navi erano a bordo tredici uomini. 

Passò una bella oretta e lo spirito non si faceva vedere, ad un certo punto in mezzo al lago l’acqua si  fece più nera e poi tornò normale, calò un silenzio tombale e, dopo qualche secondo, uscì lo spirito  che era veramente gigante e con un braccio distrusse una nave e si inabissò di nuovo, ma poi uscì nuovamente, ben più veloce di prima, e distrusse un’altra nave… si avvicinò ad un’altra e la  distrusse… poi un’altra ed altre ancora… 

Era così veloce che i soldati non facevano in tempo a girarsi che finivano sott’acqua.  Era rimasta solo quella di Monday.  

I soldati sapevano che sarebbero morti e, quando emerse nuovamente lo spirito, avevano così paura  che avrebbero voluto buttarsi in acqua, ma non lo fecero, anzi presero gli archi, puntarono al cuore  del mostro e lanciarono, ma le frecce non arrivarono a destinazione e lo spirito distrusse un pezzo  della nave uccidendo i soldati e Charles.  

Allora Monday stremato e inferocito attirò l’attenzione dello spirito che stava andando verso la città.  Il grande spirito prese Monday e gli tirò un braccio staccandoglielo, Monday urlò e adirato si  scaraventò nell’enorme bocca dello spirito e, arrivato nella gola, infilzò la sua spada più e più volte  finche lo spirito non cadde addolorato nel profondo del lago. 

Così Monday non poté ricevere il bottino, ma la parte promessagli venne utilizzata per costruire  una grande statua in onore di quel ragazzo che con il suo sacrificio aveva salvato la città.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...