Attività in classe

CLASSI APERTE: “CARTONI ANIMATI”

Il Laboratorio dei Cartoni Animati, gestito dal Prof. Damato, consiste nel creare appunto un cartone animato utilizzando l’applicazione Pivot Animator. Ognuno dei ragazzi ha delle parti da creare che infine vengono unite, diventano un’unica animazione. “La parte più bella è stata incontrare nuovi amici” dice Eleonora “Abbiamo imparato ad utilizzare un programma che non sapevamo usare”

Attività in classe

CLASSI APERTE: “L’ORTO”

Nel laboratorio di orto della Prof.ssa Boso, i ragazzi hanno coltivato molte verdure, frutti e anche erbe aromatiche, come ad esempio le carote, le fragole, l’insalata, la salvia, le zucchine, i pomodori e il rosmarino.

I ragazzi hanno avuto delle attività preferite: per alcuni le prime due lezioni sono state le migliori, perché zappavano e coltivavano la terra, mentre per altri è stato più interessante raccogliere i frutti, perché dovevano stare attenti a non schiacciare le piante. Agli alunni il progetto è piaciuto moltissimo e hanno imparato molte cose nuove.

Attività in classe

CLASSI APERTE: “CONOSCI IL TUO QUARTIERE”

” Conosci il tuo quartiere” è un laboratorio di classi aperte gestito dalla Professoressa Melillo che consiste nel creare una guida del quartiere cartacea, digitale e multimediale. Per ogni luogo è presente una descrizione contenente singolari curiosità e un’intervista agli abitanti della zona. Siamo stati sorpresi da alcune di queste curiosità riguardanti, per esempio, il Parco Marinai d’Italia (il cui vero nome è Parco Formentano). Sapevate che la sua fontana è in realtà un monumento dedicato ai marinai morti durante la II Guerra Mondiale? Infatti il nome di Parco Marinai d’Italia è dovuto proprio a questo! Un altro monumento molto importante è quello in Piazza V Giornate, costruito in onore di coloro che sono morti per fermare l’avanzata degli Austriaci durante le Cinque Giornate di Milano. L’ultima curiosità che vi vogliamo raccontare è quella che riguarda il rifugio segreto antiaereo costruito sotto Piazza Grandi. Incredibile, vero? Molti altri monumenti nella nostra città nascondono delle curiosità ed è proprio di questo che si è occupato il gruppo della Prof.ssa Melillo!

Attività in classe

Laboratorio sui pregiudizi con l’Arcigay

Che cos’è l’Arcigay?

L’Arcigay è un’associazione che tutela i diritti degli LGBT tramite manifestazioni e incontri pubblici e laboratori nelle scuole, come è avvenuto nel nostro caso. Il 18 e il 25 marzo, due volontari sono venuti nella classe 2°C a parlare di stereotipi, discriminazione, bullismo e LGBT (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali).

Questi incontri sono stati molto utili per capire certi aspetti della società e ci hanno fatto riflettere su questi argomenti.

Ecco alcune nostre riflessioni:

Jacopo: Questo argomento è stato secondo il mio parere molto interessante e educativo. Mi ha molto colpito il numero di lesbiche e gay presenti nella società di cui facciamo parte. Mi ha molto colpito inoltre il fatto che la chiesa e, certe volte la politica, non accettino i gay e le lesbiche nella società proibendo loro di sposarsi e negando loro molti diritti.

Filippo: Questi due incontri mi sono stati molto utili per capire certi aspetti della vita, che prima ignoravo. È stato interessante confrontarsi direttamente con due uomini omosessuali, per capire le loro difficoltà e le loro incertezze, per sapere come avevano reagito i loro genitori e i loro amici o se si fossero mai preoccupati di non essere accettati da tutti.

Giacomo: Nelle lezioni tenuteci da questi due volontari dell’Arcigay, ho imparato ad apprezzare tutti e ho scoperto che gli LGBT non sono accettati a volte neanche dai loro familiari e dai loro amici. Mi ha colpito molto anche il fatto che a volte delle persone picchiano, per esempio, un uomo solo perché indossa indumenti di colore rosa o perché hanno comportamenti strani, pensando che siano omosessuali (che non è lo stesso un buon motivo per picchiare qualcuno1). Infine ho imparato che se vedo atti di bullismo, è giusto riferirlo ad un adulto, e non è un comportamento sbagliato “fare la spia” riferendo tutto a qualcuno di più grande.

Celeste: Sono stata molto contenta di aver fatto questi due incontri; perché oltre ad averci informato sull’ argomento LGBT abbiamo anche avuto la possibilità di esprimerci e fare domande su argomenti che ci interessavano di più. Ad esempio in che modo hanno detto ai loro amici e alla loro famiglia che erano gay, come poi hanno reagito questi. Penso che sia stata un’esperienza formativa molto utile e molto interessante.

Attività in classe

SARAJEVO IN CLASSE

È stato dalla lettura in classe del libro “Il Diario di Zlata” e dall’incontro con Tatjana Sekulic a dare il via alle nostre curiosità sulla guerra in Bosnia negli anni ‘90. Tatjana Sekulic è un’insegnante di sociologia all’Università Bicocca e ha origini bosniache, precisamente viene da Sarajevo. Dopo essersi laureata è venuta in Italia con il marito, nel 1990, due anni prima che scoppiasse l’assedio della sua città. Tornata a
Sarajevo nel’92 Tatjana è stata costretta a tornare in Italia pochi giorni dopo il suo arrivo proprio a causa dell’inizio della guerra.
L’11 Marzo 2019 è venuta nella nostra scuola, nella classe 2°C, a parlare appunto dell’assedio di Sarajevo, raccontando di come fosse difficile vivere la guerra da lontano, sapendo di poter perdere i propri cari da un momento all’altro. Con loro lei aveva buonissimi rapporti, infatti ci ha raccontato soprattutto del legame con la sorella e i genitori.
Riguardo questo, ha mostrato alcune foto della loro vita durante l’assedio.
Inoltre ha descritto i pochi giorni in cui è rimasta a Sarajevo prima dello scoppio della guerra vera e propria, narrando di come un proiettile si sia bloccato fortunatamente tra due libri, che le hanno salvato la vita. Ancora oggi questi libri si trovano nella biblioteca di suo padre. Durante l’incontro ci ha mostrato anche delle immagini di diversi edifici fotografati durante e dopo la guerra. Infine ha parlato del “Diario di Zlata”, di cui si consiglia la lettura se si vuole approfondire l’argomento.