Attività in classe · Cosa c'è intorno a noi · Le nostre recensioni · Parole

“Giù nella miniera” – booktrailer 2G

Dopo aver letto il libro “Giù nella miniera”, i ragazzi della classe 2G hanno realizzato un booktrailer. Dopo aver analizzato il libro, hanno steso lo storyboard del video che avrebbero voluto realizzare; con le idee ben chiare e con le azioni pianificate, hanno girato le riprese e, per ultimo, hanno montato i vari filmati. Ecco il risultato!

Attività in classe · Parole

Lunga vita ai tessuti

Quanto durano i tessuti dei nostri abiti? Ce lo siamo chiesto in 1A, cercando di capire qual è il ciclo di vita dei tessuti che indossiamo. Ricostruendo la filiera produttiva dei nostri jeans o di una maglietta, abbiamo scoperto che l’industria dell’abbigliamento ha un impatto pesante sul nostro pianeta: consuma molta acqua, impiega coloranti chimici inquinanti e fibre artificiali non riciclabili, produce microplastiche che si disperdono nelle acque. Così, abbiamo aperto i nostri armadi e abbiamo scelto l’indumento a cui teniamo di più per scoprire di quali fibre è composto: cotone, lana, lino, seta, poliestere, viscosa, nylon… Abbiamo capito che per aiutare l’ambiente è meglio scegliere il più possibile le fibre naturali, evitare i tessuti misti e la fast fashion, con i suoi cicli d’acquisto brevi, ricorrenti e rapidi. E poi, abbiamo preso in mano ago e filo e abbiamo modellato alcuni oggetti di uso comune: cuscini, borse, astucci. Le mamme hanno fornito tutto: fili, aghi, spilli, stoffe, nastri di ogni colore e dimensione. E in classe, prima con un piccolo patchwork, poi con modelli più complessi, abbiamo scoperto che i tessuti possono rinascere e vivere a lungo in nuove forme.  

Classe 1A

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Attività in classe · Parole

Dalla parte di Alda

Creazioni poetiche della 2F in stile epico medievale

Gli Arcangeli Gabriele e Michele vicino al corpo senza vita di Rolando
di Soraya Feo Hadyni

Alda “la bella” è la fidanzata di Rolando, il paladino prediletto da Carlo Magno. Alda attende da sette anni il ritorno del suo promesso sposo. La Chanson de Roland (XI secolo) non racconta le sue speranze, i suoi sogni di fanciulla – poi giovane donna – innamorata. Nulla sappiamo del suo aspetto fisico, della storia del suo amore con Rolando o delle promesse che si sono scambiati prima della guerra contro gli Infedeli.  La Chanson canta il coraggio dei guerrieri, il Bene e il Male, lo schianto dei corpi e dei fendenti in battaglia, la gloria del Dio cristiano e la potenza del Re di Francia. Ma noi abbiamo immaginato Alda e i suoi pensieri, nell’attesa mite e fedele alimentata da rare notizie sulle imprese formidabili di Rolando, l’eroe di impareggiabile nobiltà e fierezza a lei promesso. Un giorno, ahimè, Alda apprende della tragica morte di Rolando e le si spezza due volte il cuore: a Roncisvalle ha perso anche il fratello Oliviero. Questo solo, di lei, è tramandato nella Chanson. Così, ci siamo messi nei suoi panni, scrivendo per lei qualche nuova lassa, come i giullari medievali che cantavano in lingua d’oïl. Il risultato? Grande passione, parole intense e… qualche sorpresa!

1
In un giorno di nera tempesta
Alda filava seduta al telaio,
Alda bel fiore di Francia tesseva.
Un frastuono all’improvviso la scosse
Guardò subito dalla finestra
Dalle tenebre una luce spuntò.
“Oh Signore, cos’è codesto frastuono?”
Alda corse in cortile a vedere,
Trovò Rolando, ridotto a fantasma
Alda, bel fiore di Francia, capì:
Si commosse, corse incontro al suo amore.
“Rolando, mio caro, quale sciagura
Ti ha colpito? Rolando, guerriero ardito?”
“Colpito in guerra fui da tradimento:
Gano, fellone e patrigno, mi tradì!
L’imboscata mi colse alla sprovvista!”
“Chi furono coloro che a te tesero,
Nobile e fiero, questa vile imboscata?”
“Furono i musulmani malefici,
Mi torturarono, mi lasciarono
Morire. Stremato suonai l’olifante.
Quando re Carlo udì il suono fu tardi:
Troppo tardi, era già la mia fine.”
“Ordunque come farò, io, senza di te,
Mio meraviglioso eroe, come farò?
Senza di te, a cui ero promessa,
La mia vita sarà così orrenda!”
Il dolore fu tale che le aprì una ferita.
Si accasciò, il bel fiore di Francia,
E morente disse queste parole:
“Ci vedremo nel Regno di Dio,
Vivremo insieme per l’eternità!”

Viola Canetta, Beatrice Cavallazzi, Cecilia Fraschetta

2
Alda cucinava la cena per lui
Ignara del fatto ch’era già morto
(Rolando, in guerra purtroppo morì,
Quando il fantasma del suo promesso
Scese in terra per avvertirla:
“Nobile Alda, amata, son morto ormai.
Vengo qui a darti un dolore tremendo,
Ma sopravvivi all’orribile lutto!”
“Ma amor mio, come farò senza di te!?”
Disse lei sciogliendosi nel pianto.
Ma quando guardò su, nulla rimase
Vuoto era il castello ed il suo cuore.
Non le rimase una ragione per vivere
E perciò morì, per il suo dolore.
E così Rolando e Alda insieme morirono,
Uniti nella morte e nel destino.

Mattia Colombo, Ettore Tavecchio

3
“Nobile Alda vi porto un messaggio,
Per voi, ahimè, spiacevole sorpresa.”
 “Quale tremenda disgrazia mi annuncia
Il mio Re? Colpirà e affliggerà il mio cuore?”
 “Il vostro sposo promesso, vincitore
Della battaglia cristiana, è morto.
Questo lutto eterno strazio porterà.”
Alda, sopraffatta dal racconto, più
Non respirava, né si disperava,
Tanto era il dispiacere procurato.
Alda si sedette e mentre piangeva
Girava la voce di città in città: Sulla bocca di tutti il suo destino.
“Ora, Carlo, mio potente sovrano,
Mio Re gentile e cortese, lasciatemi sola:
Devo ritirarmi nel mio profondo
Dolore, molto piangere e pensare.
”Partì il magnanimo Carlo, e Alda
A lungo rimase a pensare tra sé.
“Che mai può fare una povera donna
A cui la morte ha sottratto lo sposo?
Oh Rolando, guerriero coraggioso,
Da adesso il tuo ruolo sarà anche il mio!”
Alda, nobile e bella, diventò
Guerriera, prima fra tutte le donne.
Da Rolando cavaliere ereditò 
Il mestiere, la fatica e il dolore. 
Però riuscì grande fama a ottenere.

Caterina De Luca, Mia Maccarini

4
Il martire va dall’amata Alda
Per annunciare la sua triste morte.
“Mia amata, sono morto tradito,
Vengo a dirti che il mio tempo è finito
Che abbatterti non devi. Devi invece
Resistere e andare avanti, provare
A goderti la tua restante vita.”
Ma Alda, ormai con la mente altrove,
Era consapevole che la morte
Di Rolando l’avrebbe rovinata
E a ciò preferiva il Paradiso.
Quindi la triste Alda si tolse
La vita, ormai amara e finita.

Teresa Bentivoglio, Mariem Gaidi, Aurora Sarigu

5
“Cara Alda, vengo a voi con molto 
Dolore, per dirvi che il vostro amato
Rolando ci ha per sempre lasciati. 
“Non posso credere a queste parole!
Chi è stato ad uccidere Rolando adorato?
In che giorno è stato giustiziato?
Senza di lui non posso più vivere!”
Due settimane dopo, Carlo Magno
Andò a bussare alla porta di Alda 
Per vedere come stava. Quando la vide,
Era disperata per la perdita. 
“Sono troppo triste per andare avanti
Ed è per questo che mi toglierò la vita!”

Sofia Fragassi, Jai Kim

Carlo Magno annuncia ad Alda la morte di Ronaldo di Soraya Feo Hadyni

6
Saputo della morte del suo amato
Alda diceva con pianto disperato:
“Orlando non meritavi questa fine!”
Scese l’arcangelo Gabriele
Mandato da Dio per darle conforto.
“Alda sono qui per farti un dono:
Ti mostrerò Orlando, un’ultima volta.”
Lei alzò gli occhi e lo vide splendente
“Alda, nobile e bella, sono tornato
Per un ultimo saluto che ti dia pace.”
“Forte, leale Orlando, baciami ancora!”
“Solo uno sguardo: devo già andare.”
E già l’Arcangelo lo prendeva per mano
Per riportarlo subito in Paradiso
Alda, in lacrime, lo tratteneva:
“No! Voglio restare per sempre con lui!”
Ma il Paladino di Carlo rispondeva:
“Io non voglio, tu resterai sulla terra,
Non è ancora il momento, per te!”
Lo vide allontanarsi, la nobile Alda
E capì che presto lo avrebbe raggiunto:
“Ho già deciso, ci vediamo lassù”.

Davide Guarini, Luca Rigamonti, Leone Nogara

7
“Cara Alda, è con grande dolore
Che vi annuncio una brutta notizia”
“Mio Re, cosa può essere successo?”
“Il vostro promesso è deceduto
In battaglia per l’onore di Francia.”
Alda scoppiò in lacrime, disperata. 
Gridava: “Come farò, la mia vita
Senza Rolando è ormai rovinata!
Non amerò più nessuno come lui”
“Nobile Alda, sono molto addolorato,
Ma con forza dovete andare avanti.”
E partì, triste per il suo destino.
Alda però morì, troppo il dolore
Troppo amara la perdita del suo amore.

Zuri Fermin, Greta Janni

8
“Oh Gano, fedele del mio promesso
Sposo, grazie al Cielo sei qua!
Nella notte oscura una freccia
Mortale afflisse il mio cuore,
Vidi il povero Orlando morto in battaglia.
Ma ora dimmi, Gano suo fedele,
Dove si trova, dove si trova il mio amore?”
“Nobile Alda, Orlando leale,
Nipote del potente Carlo Magno,
Promesso sposo di una fanciulla
Un tempo raggiante, ma sola da anni,
È stato ora accolto in Paradiso
Come un martire fedele a Dio.”
“Gano ti sei fatto portatore
Di un’orribile notizia!
Sapevi che mi avrebbe afflitto,
Ma mi parlasti come del lutto
Per un qualsiasi soldato di Carlo.
Non un soldato qualsiasi è Rolando!
Questo è il guerriero coraggioso e leale
Che fu un vero martire cristiano!
Proprio oggi sarebbe avvenuto
Il nostro matrimonio cristiano.
Che disgrazia mi colpì al cuore!
Lacrime, lacrime di sangue, ora!
Alda era disperata per il dolore
Non le restò più sangue nelle vene
Che l’aiutasse a sopportare il lutto.
Morì, crollando ai piedi del fellone.

Zoe Bianchi, Elisa Bratina

9
Lungo la strada per tornare a casa
Gano volle dire ad Alda di Rolando.
“Da tempo su di lui la morte incombe.”
E ad ella raccontò che lui tornando
Senza spada e senza testa arriverà.
Alda, piangendo e disperando tanto,
Partì per stare insieme al suo Rolando.
Gano fu fiero della scelta fatta,
Che di Rolando, in fondo, il bene voleva.

Marialaura Elli, Clara Salafia

Attività in classe · Le nostre recensioni · Parlamentino · Parole · Portatori di memoria

Tracce di memoria

In occasione della giornata della memoria il Parlamentino ha proposto alle classi di svolgere un’attività sulla giornata della memoria, basandosi su cinque percorsi differenti:

  • percorso cinematografico (visione di un film-dibattito-riflessioni)
  • percorso letterario (lettura di alcuni passi di un libro-riflessioni)
  • percorso musicale (ascolto di canzoni-rielaborazione del testo/ riproduzione grafica)
  • intervista ad ospite/esperto invitato dalla classe
  • uscita sul territorio per vedere le pietre d’inciampo presenti vicino alla scuola.

All’assemblea del Parlamentino, che ha avuto luogo il 27 gennaio, i rappresentanti hanno condiviso con il resto dell’Istituto la attività svolte all’interno delle singole classi.

Tutti i lavori che troverete qui sotto sono frutto dell’interesse e dell’impegno con cui gli alunni hanno ricordato questo triste avvenimento.

Attività in classe · Cosa c'è intorno a noi · Parole · Portatori di memoria

La Giornata Della Memoria Per La 3H

Per la giornata della memoria abbiamo deciso di visitare alcune pietre d’inciampo e realizzare un video e delle recensioni sulla nostra uscita didattica, che trovate qui sotto.

GIORNATA DELLA MEMORIA

Il giorno 27 Gennaio 2022, per la giornata della memoria, siamo andati nei dintorni della nostra scuola per cercare alcune pietre d’inciampo. In comune accordo con i nostri professori abbiamo deciso quattro pietre da visitare: quella di Emma Bovi, quella di  Giulia Forti, quella di Giuseppe Malagodi e infine quella di Luigi Cappelletti. Le abbiamo trovate tutte ad esclusione dell’ultima che  non si trovava.

Il giorno dopo, all’ultima ora abbiamo avuto un dibattito dove ognuno ha esposto la propria opinione, ne abbiamo raccolte alcune e molti hanno trovato l’uscita molto interessante.

Leonardo Conti: a me è piaciuta molto l’uscita e ho trovato molto interessante vedere un bambino andare in giro a ricalcare le pietre di inciampo per farci un libricino e mi è piaciuto molto vedere qualcuno che era passato a lucidare e lasciare dei fiori gialli vicino alla pietra di Emma Bovi.

Ci sono stati però anche degli aspetti che non mi sono piaciuti, ad esempio che qualcuno abbia disegnato una svastica vicino al portone della pietra di Giulia Forti e sono rimasto scioccato quando non siamo riusciti a trovare la pietra di Luigi Cappelletti.

Thomas Furio: a me è piaciuta l’uscita soprattutto condividere opinioni diverse con i miei compagni.

Alessandro Carbone: per me la pietra più bella è stata quella di Emma Bovi per via del fiore giallo lasciato vicino alla pietra.

Ludovico Guerrera: molto interessante l’uscita e mi ha impressionato molto il bambino che ricalcava la pietra perchè si vedeva che era molto intelligente. La pietra che mi ha colpito di più è stata quella di Giuseppe Malagodi per il modo in cui il mio compagno Emiliano l’ha spiegato, mi ha incantato.

Arianna Dorfman: mi è piaciuta tanto la pietra di Giuseppe Malagodi perchè oltre la pietra c’era la targa e la corona che ricordavano le agonie, e per me è stato emozionante ricalcare la pietra.

Inoltre mi è piaciuto il modo in cui si sono presi cura della pietra di Emma Bovi.

Dylan: mi è piaciuto molto l’uscita, è stata divertente.

Kai: pur non avendo visto la pietra di Luigi Cappelletti, mi ha colpito la sua biografia.

Lorenzo Gipponi: sono d’accordo con Kai, secondo me era una bella biografia e mi è piaciuto come l’ha raccontato il mio compagno.

Stella: mi è piaciuta tutta l’uscita perchè è stata una bella idea per ricordare tutte le persone. Per me la più bella è stata quella di Giulia Forti perchè è quella con la storia più originale.

Cassandra: la mia pietra preferita è stata quella di Emma Bovi. Mi è piaciuto molto aver esposto ai miei compagni la sua biografia e ho trovato interessante il modo in cui è tenuta con molta più cura delle altre.

Andrea: secondo me è stata una bellissima esperienza e mi è piaciuto molto il modo in cui sono tenute così con cura le pietre.

Elisa: mi è piaciuta molto come esperienza, è stata davvero interessante, mi sono piaciuti molto i fiori vicino alla pietra di Emma Bovi e mi è piaciuto tanto anche quando per puro caso abbiamo incontrato una signora che conosceva la sorella e la figlia di Giuseppe Malagodi e ci ha raccontato alcuni aneddoti della sua storia.