il mio 25 aprile e il mio primo maggio · Parole · Portatori di memoria

Buon Primo Maggio

Di Sophie Mejean

Oggi è il 1° maggio in questa data viene celebrata in molti paesi del mondo la Festa dei lavoratori, per ricordare tutte le loro lotte a sostegno della conquista dei loro diritti.
Bisogna sempre pensare al 1° maggio come un giorno di memoria, ma soprattutto di lotta, per fare in modo che i diritti conquistati dai lavoratori che hanno portato un avanzamento generale a tutta la società libera e democratica non vengano pian piano smantellati.
La nostra Costituzione dice, nel suo primo articolo, che l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro, proprio perché i nostri Padri costituenti giustamente vedevano nella centralità di un lavoro dignitoso e giusto un elemento di emancipazione e libertà per tutte le donne e tutti gli uomini di questo paese.
Buon primo maggio a tutti.

 

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Un omaggio a chi è morto per il lavoro

Di Matilda Schiavone

Il 1 maggio è la festa dei lavoratori, di lotte per i diritti e per la riduzione della giornata lavorativa.

Questa giornata nasce nel 1866 dopo una promozione del governo a Chicago.

Ci sono state persone morte per i diritti e ora non vediamo l’ora di ritornare a casa e pensare “evviva domani è l’1 maggio e non si lavora”, ma bisogna pensare che molte persone hanno perso la vita per arrivare a ottenere la libertà   une lavoro sicuro e non pericoloso.

Le leggi per i lavoratori sono state fatte proprio per tutti, ma molti non hanno ancora questi diritti e infatti molte persone dall’altra parte del mondo o anche da questa parte del mondo addirittura non hanno nemmeno il lavoro! Ma i diritti sono necessari e irrinunciabili per tutti, per tutte le persone, tutti i bambini. Se così non fosse la nostra comunità andrebbe  a rotoli.

 Grazie a tutte le persone che hanno cercato nella loro vita di andare contro le ingiustizie! 

Grazie a tutte le persone che anche nella vita quotidiana, se vedono un’ingiustizia non stanno zitte, ma parlano e si indignano contro le persone che invece calpestano i diritti.

 E poi mi fa arrabbiare pensare che alcuni diritti non ci sono ovunque, per esempio il diritto di andare a scuola. Non tutti possono andare a scuola, il diritto di mangiare, non tutti purtroppo possono mangiare, non tutti ne hanno i mezzi.

Tutte le persone che hanno lottato per ottenere diritti per i lavoratori, contro lo sfruttamento dei lavoratori, sono state fondamentali per tutti.

Oggi  è un giorno veramente felice e speciale perché ti rendi conto di quanto le persone a volte possano essere meritevoli e possano aiutare la gente. 

Apprezziamo tutti il lavoro, perché è un diritto faticosamente conquistato, non odiamolo ma neanche “esageriamo”.

Grazie per la lettura.

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Quando l’ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa dovere.

Articolo di Sophie Mejean

Oggi è il 25 aprile il giorno della festa della Liberazione!

La festa della Liberazione d’Italia, conosciuta anche come anniversario della Resistenza, è la giornata nella quale si rende omaggio ai partigiani di ogni fronte che a partire da 1943 contribuirono alla liberazione dell’Italia dal governo fascista e dall’occupazione del paese da parte dei nazisti.

La resistenza era inizialmente composta da poche migliaia di uomini, assunse consistenza grazie ad una vasta partecipazione di operai e contadini. 

Il 25 aprile, però, non è solamente un giorno ma anche un momento in cui bisogna prendersi del tempo per riflettere, riflettere al fatto che l’Italia che conosciamo oggi con le sue libertà e la sua costituzione, per cui i nostri genitori, nonni e bisnonni hanno lottato duramente, non è stata un regalo ma una conquista. 

Essa è una conquista che va ricordata, tramandata, protetta e coltivata.

Se mai qualcuno dovesse minacciare la tua libertà o quella dei più deboli tu devi far sentire la tua voce, combattere i soprusi, scendere per manifestare quello in cui credi.

Il 25 aprile consegna nelle nostre mani l’impegno a non arretrare mai davanti a ogni forma di fascismo e di oppressione, soprattutto verso i più deboli perché i fascisti e gli oppressori cominciano sempre attaccando loro per poi arrivare a togliere la libertà a tutti.

Pochi partigiani sono ancora in vita ed è per questo che noi dobbiamo prenderci l’impegno di continuare a manifestare e a raccontare quel 25 aprile 1945 che ci ha reso un paese libero e democratico grazie alla lotta e al sacrificio di molti partigiani morti per la libertà.

Essendo la libertà partecipazione domani in questo insolito 25 aprile alle 15:00 affacciamoci tutti, grandi e piccoli, dai balconi e dalle finestre intonando le parole dell’inno partigiano “Bella Ciao” e facciamo sempre in modo che tutte le persone morte per la nostra libertà non siano morte invano.

Buon 25 aprile a tutti.