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Una mamma per amica

Di Giulia Rancilio

Il titolo originale della serie è Gilmore Girls. Narra di Lorelai Gilmore, una donna americana che ha avuto a 16 anni la figlia Rory. Scappata dalla casa dei suoi genitori, Lorelai vuole diventare autonoma e crearsi una nuova vita, in un’altra città, insieme a sua figlia Rory. Madre e figlia si trasferiscono in una piccola cittadina chiamata Stars Hollow, dove Lorelai trova lavoro come cameriera in una locanda. Lorelai ha da sempre avuto problemi di comunicazione con i suoi genitori Richard e Emily e da quando se n’è andata di casa, li vede solo una volta all’anno. Il padre di Rory, Christopher, è figlio di un benestante, ma Lorelai non ha mai voluto sposarlo visto la loro giovane età. Christopher è comunque un padre sempre assente, chiama la figlia di rado e la va a trovare una volta ogni tanto. 

Lorelai e Rory, però, hanno una grande forza:il loro rapporto è particolare, più che mamma e figlia, diventano amiche e si confidano sempre tutto.

La serie mii è piaciuta perchè ti fa commuovere e ridere allo stesso tempo, i dialoghi sono carini. La storia ti coinvolge facendoti immedesimare, proprio per questo la consiglio soprattutto alle ragazze.

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NIGHTMARE-REMAKE

Di Niccolò Cannarozzo

Thriller, horror e drammatico 

Data uscita del remake: 2010

Regista: Samuel Bayer

Cast: Jackie Earle Haley

Trama: Il film racconta dell’incubo di cinque adolescenti il cui sonno è disturbato dai sogni indotti da Freddy Krueger.  Ma non sono sogni come gli altri perché se Freddy ti uccide nel sogno, muori realmente. La saga è stata creata dal genio di Wes Craven.

Commento personale: Qui vi ho messo il remake perchè secondo me vedersi 6/7 film per capire la storia può essere noioso. Secondo me è un bel film, uno di quegli horror non così spaventosi, con una storia bella, diversa dal solito killer o dalla solita casa infestata. “Buonanotte”

Freddy Krueger

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IL Diario di Anna Frank

di Rita Capuano

 

L’alloggio segreto, 12 giugno 1942- 1 agosto 1944

Titolo: Il diario di Anne Frank

Autore: Anna Frank

Editore: Einaudi

Genere: Diario autobiografico

Storia dell’autore

Anna Frank è una ragazza  di origine ebrea.

 Per trovare scampo dalla persecuzione nazista, la sua famiglia e la famiglia dei Van Daan si rifugiarono in un alloggio segreto, ad Amsterdam, fino a quando, il 1 agosto 1944, furono scoperti.

Arrestati e condotti nei campi di concentramento, Anne, la mamma, e Margot, la sorella, morirono.

Otto Frank, il padre sopravvissuto ai campi di concentramento, ritrovò il Diario di Anne e decise di pubblicarlo.

Trama del Diario

Il Diario di Anne Frank racconta la storia della sua vita di adolescente, chiusa in un nascondiglio. Ricevuto il Diario il giorno del suo compleanno, la ragazza lo  chiama Kitty. Anne vede il Diario come un’amica, l’amica migliore che ci sia, e a lei, quasi ogni giorno,  racconta come passa le sue giornate, le sue emozioni, le sue incertezze, i suoi odi, come si trovava nell’alloggio e tante altre cose che avrebbe raccontato a un’amica speciale, che purtroppo nell’alloggio non aveva.

Racconta anche le piccole insofferenze, come le discussioni sul cibo, sull’uso del bagno.

A volte racconta di Peter, il ragazzo del quale che pian piano scopre di essersi innamorata.

Non riesce a trovare un minimo di equilibrio: il padre e la madre sembrano allontanarsi da lei e la sorella è  sempre pronta a criticare.

Il Diario si conclude il 1 agosto 1944, quando furono deportati.

Nonostante le differenze profonde delle due situazioni, ho capito un po’ le difficoltà di Anne nello stare sempre rinchiusa in un alloggio segreto, con la paura di essere scoperti e deportati.

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Unfortunate events – la serie

di Giulia Rancillo

“Una serie di sfortunati eventi” è una serie originale di Netflix uscita il 13 Gennaio 2017 composta da 3 stagioni, ogni episodio dura 30/40 minuti.

TRAMA

La serie narra le sfortunate vicende dei tre ragazzi Violet, Klaus e Sunny Baudelaire. Rimasti orfani a seguito di un violento incendio che ha distrutto la loro casa e ucciso i loro genitori, i fratelli vengono continuamente perseguitati dal conte Olaf, malvagio individuo disposto a tutto pur di mettere le mani sulla loro eredità. L’uomo, infatti, dopo essersi inizialmente dichiarato loro tutore proprio nella speranza di appropriarsi della fortuna dei Baudelaire, avendo fallito nei propri intenti continuerà ad inseguire gli orfani eliminando tutte le persone che cercano di aiutarli.

Ve la consiglio perché:

-È ricca di suspense!

-È ben scritta e, nonostante in alcune parti sia drammatica, decisamente coinvolgente

-È adatta soprattutto alle ragazze e ai ragazzi di prima e seconda media

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Film della settimana-Shutter Island

Articolo di Niccolò Cannarozzo

Genere: Thriller

Data di uscita:5 marzo 2010(Italia)

Regista: Martin Scorsese

Distribuzione in *Italiano*: Medusa Film

Candidature: 9 premi Award

Attori: Leonardo DiCaprio, Ben Kingsley, Mark Ruffalo

 

Trama: Rachel Solando, paziente del manicomio criminale sull’isola di Shutter, scompare all’improvviso. L’agente federale Teddy Daniels accompagnato dall’ufficiale Chuck Aule, deve indagare per risolvere il mistero

Il mio commento: Secondo me è un bellissimo Thriller che se non seguito bene ti manda in pappa il cervello, e fidatevi, il finale è una grandissima sorpresa, come quelle cose che quando guardi ti fanno esplodere gli occhi, quindi, in conclusione, guardatelo, garanzia assicurata.

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RECENSIONE SUBWAY SURFERS

articolo di Alfredo Coccia

L’applicazione è gratuita e vanta circa un miliardo di download. Subway Surfers è un gioco  in cui bisogna schivare i treni in arrivo e i frequenti ostacoli, cercando di prendere più monete possibili.

Il percorso è dotato da più corsie, precisamente tre.

In Subway Surfers si corre, si salta e si cambia corsia, principalmente, ma non è finita qui.  Nell’applicazione sono anche presenti casse, tanti personaggi, modifiche dei personaggi, potenziamenti durante la partita, hoverboard, lettere che possono servire a riscuotere dei premi e chiavi.

Le chiavi sono una valuta del gioco oltre alle monete.

Nel gioco è anche presente una musica di sottofondo che io trovo fantastica.

Ogni tot. Di tempo si cambia ambientazione(ora si è a Buenos Aires, a Pasqua in Islanda). I cambi di città o stato rendono il tutto più piacevole. I comandi sono semplici e intuitivi. Bisogna avere nervi saldi, riflessi pronti e calma. Subway Surfers non ha fine.

Pregi:

-Una grafica veramente spettacolare ma simpatica allo stesso tempo

-Gli aggiornamenti frequenti ma sempre variegati e originali.

-Tanti personaggi

-Controlli semplici e intuitivi

Difetti:
-È un gioco con solo una modalità, sarebbe stato più interessante  vederne delle altre .

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The English Game – la serie

articolo di Alfredo Coccia

“THE ENGLISH GAME”  è  una serie originale Netflix uscita  il 23 marzo 2020, composta da sei puntate ispirata da una storia vera.

Trama

La serie tratta dell’inserimento di squadre di calcio della classe operaia, con parecchie difficoltà, nella  competizione Fa Cup inglese,  a cui, all’inizio,  partecipavano solo  i giocatori, provenienti  da una classe sociale privilegiata.

Il protagonista è Fergus Suter,  che con l’amico Jimmy si trasferisce in una squadra di calcio del Lancashire, il Darwen con l’obiettivo di diventare la prima squadra di operai a vincere la Fa Cup.

La serie è ambientata nella seconda metà dell’ottocento,  parla soprattutto dell’epoca, delle differenze  di classe e dei contrasti con la classe sociale dei “gentiluomini”; sullo sfondo dei primi scioperi  nel settore tessile, racconta anche dell’evoluzione del modo di giocare a pallone, del senso del giocare a calcio  e della crescente diffusione del tifo calcistico, anche come “ momento di orgoglio” delle singole città,  prima escluse dal torneo.

Piccole conclusioni:

“The english game” è una serie ben scritta e ben recitata, senza buchi di trama e riesce a “reggere” fino alla fine; cosa non facile a mio parere. Forse unica pecca: non eccezionali e anche un po’ poche le scene di calcio.

Il punto forte di questa serie sono le ricostruzioni dell’epoca e i rapporti sociali  e umani  che sono ben rappresentati.

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Future Nostalgia, un album bomba!

articolo di Irene Brambille

Dua Lipa è l’eroina di cui abbiamo bisogno nel 2020. In un momento di incertezza globale, la 24enne ha portato una ventata d’aria fresca con l’uscita del suo secondo album Future Nostalgia. Il disco contiene 11 brani che hanno l’obiettivo di fornire un’evasione pop di alto livello. Tutti I brani contengono riferimenti a canzoni “del passato”. Ad esempio“Physical” è un chiaro riferimento al tormentone dell’ex star di “Grease” (datata 1981), “Break my heart” contiene un sample di “Need you tonight” degli INXS (1987) e il riff del basso ricorda parecchio quello di “Another one bites the dust” di Freddie Mercury e soci (1980) e molto altro. In questo album si può trovare di tutto, dalla tranquilla “boys will be boys”, un perfetto inno femminista, passando da “Lievitating”, e per finire toccare “Hallucinate”, canzone dai toni parecchio dance davvero ritmata. La canzone più famosa dell’album è sicuramente “Don’t start now”,uscita come singolo a novembre e diventata immediatamente popolarissima. Mi piace molto il testo della canzone in questione, che parla di una ragazza che è stata ferita da un ex, è “cresciuta” e ora lui ci prova con lei e lei gli dice cose del tipo “vattene”. La mia canzone preferita dell’album però è “Break my heart”, che è un perfetto esempio del “dance crying”, ovverosia ballare piangendo. Questo perchè è una canzone abbastanza ritmata, di cui mi piace molto il basso;  nasconde un testo triste, che parla di una persona che si è innamorata e ora si preoccupa che il suo amore possa spezzarle il cuore (“mi sto innamorando di colui che potrebbe spezzarmi il cuore?”). In entrambe le canzoni il basso è lo strumento che detta principalmente la melodia.

 Un singolo dell’album molto apprezzato è stato “physical”, di cui mi ha colpito  la musica di sottofondo davvero bella. Il video musicale della canzone è una coreografia in cui a tratti ci sono dei pezzi disegnati in stile manga. Insomma, quest’album si è fatto un po’ attendere ma il risultato è bellissimo

ecco il link dell’album su Spotify: https://open.spotify.com/album/7fJJK56U9fHixgO0HQkhtI?si=9MkU_dWFRB-TXNu65wHmxg

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Film della settimana-Metti la Nonna in freezer

articolo di Niccolò Cannarozzo

Commedia

Regista: Giancarlo Fontana e Giuseppe G. Stasi

Interpreti principali: Fabio De Luigi, Miriam Leone

Casa di produzione: Indigofilm,RAI Cinema

Anno di produzione: 2018

 

Il film parla di una ragazza, Claudia, che fa la restauratrice e che sta aspettando dallo stato il compenso per il suo ultimo lavoro, ma non le arriva e quindi per vivere non le resta che appoggiarsi ai soldi della pensione della nonna. Solo che la nonna muore, però, Claudia e le sue amiche, per poter continuare a vivere, decidono di mettere la nonna nel freezer, in modo da poter ottenere ancora la pensione. Sembra tutto andare bene finché Fabio, maresciallo dellafinanza, viene mandato a fare un controllo nella casa di Claudia…

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How I met your mother

articolo di Sophie Mejean

“How I met your mother” è una serie televisiva presente sulla piattaforma di Netflix ( 9 stagioni, 20’ circa ogni episodio) sulle orme della mitica serie “Friends”.
Questa serie è davvero una boccata d’aria fresca dalle solite serie con trame complicate che vanno seguite episodio per episodio.
“How I met your mother” è una storia posta agli spettatori come un racconto di un padre ai propri figli in cui egli racconta loro di come un intreccio di molti eventi della sua giovinezza lo abbia portato a conoscere la madre, lasciando però fino agli ultimi episodi il mistero sulla sua identità.
La serie è molto scorrevole, dinamica e per niente pesante e combina una grossa quantità di risate e un insegnamento: l’importanza di un’amicizia, perché nonostante varie situazioni che sembrano sulla via di portare alla rottura dei legami, i personaggi trovavano sempre un modo per restare uniti.
Inoltre la storia presenta dei personaggi fantastici, con una personalità ben definita di cui vengono mostrati i lati positivi e negativi, lasciando la libertà agli spettatori di farsi una propria opinione.
Sono sicura che ciascuno potrà riconoscere nei protagonisti alcuni dei propri amici: la coppia che sta insieme da anni, il don Giovanni che non vuole relazioni serie ma solo divertirsi, chi non sa cosa vuole dal futuro ma non vuole pensare al suo passato e chi cerca solo l’amore.
Insomma “How I met your mother” è una serie molto carina perfetta da vedere da soli o in famiglia per tirarsi su e farsi quattro risate in questo periodo di quarantena!

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