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UN ALTRO PUNTO DI VISTA

Abbiamo voluto scoprire cosa pensano i genitori di quello che facciamo perciò abbiamo deciso di intervistarne alcuni e certamente non tutti ci hanno dato la disponibilità, ma quelli che ci hanno dato il loro tempo sono stati veramente gentili . Abbiamo intervistato tre persone: una con il figlio delle medie, una che ha il figlio alle elementari e una che ha i figli che vanno in entrambe le scuole.

Per chi non lo sapesse la nostra scuola è una secondaria di primo grado, ma la scuola di primo grado è subito di fronte. Noi la chiamiamo Istituto Comprensivo Morosini-Manara.

I nostri genitori sono felici di questa scuola soprattutto per il clima di serenità che si è creato tra alunni e professori (anche se non manca la competizione) e del nostro blog. Quasi tutti sono stati d’accordo che in questa scuola comanda la creatività, il clima della festa piace a tutti, anche se alla lotteria purtroppo non tutti possono vincere ma alla fine tutti (o quasi) ci sperano.

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Le elementari in gioco

Oggi in occasione della festa della scuola le elementari hanno preparato dei laboratori a tema riciclo.

Questi laboratori sono divisi in vari banchetti tutti colorati ciascuno con delle attività molto carini organizzati dalle maestre e genitori delle elementari.

I laboratori sono: Il bowling in cui i bambini colorano delle schede con disegnati dei birilli in seguito attaccano le fotocopie su delle bottiglie con un po’ di acqua e infine mettono le bottiglie per terra e con delle palle di carta si gioca tutti insieme.

La costruzione dei bastoni della pioggia, in cui ciascun bambino, costruisce il proprio bastone, con un rotolo di cartone, dei semi vari, con dei pennarelli, e con molta creatività

i bastoni della pioggia

La costruzione del portamonete a maialino, in cui ciascun bambino può costruire il suo portamonete, con una bottiglietta riciclata, e del cartone rosa.

il portamonete

Il gioco della dama,in cui ciascun ragazzo costruisce la sua dama con della carta e tanti tappi riciclati, ciascuno può scegliere di fare il suo gioco dei suoi colori preferiti.

la dama

In oltre in aggiunta ci sono un banchetto di vendita di libri e uno con una pesca di beneficenza.

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LA GAZZETTA DELLO SPORT

Come sapete già il 30 aprile con tutta la redazione del blog abbiamo visitato la sede de “La
Gazzetta dello sport” per capire come funziona una redazione giornalistica.

Appena arrivati, siamo stato accolti da Luca, uno dei segretari della Gazzetta, che ci ha
accompagnati durante tutta la visita.
Per cominciare Luca ci ha mostrato un video introduttivo sul funzionamento e la storia del giornale,
spiegati dal direttore Andrea Monti.

GIORNATA TIPO ALLA GAZZETTA
Ore 11:30: prima riunione per riflettere sul giornale uscito il giorno prima e sulle notizie riportate dalle altre testate,non può esistere una redazione senza confronti
Ore 14:00: ogni settore va a caccia di notizie, quelle più importanti finiscono sulla gazzetta, alcune
altre vengono inserite sul sito.
“Un giornale non dorme mai.” spiega il direttore “Non parliamo di sport ma di gente che fa sport”.
Questo perché è in continuo cambiamento e ogni settore è essenziale per la produzione del
quotidiano.
La sera si istituisce un’altra riunione per stabilire la prima pagina e il titolo. Questa può comunque
cambiare fino a mezzanotte, nel caso arrivassero notizie “bomba” improvvise. La notizia passa
dalla correzione degli errori, dopodiché è pronta. Per alcuni la giornata è finita, altri lavorano
invece fino all’una e mezza o addirittura alle due.

LA REDAZIONE
La redazione è composta da 5 sezioni. La prima è quella del calcio, la seconda è quella delle
opinioni dei giornalisti e degli sportivi professionisti, la terza si occupa degli sport “di nicchia” come
basket, tennis o ciclismo, la quarta si occupa degli ATM, ossia Altri Mondi, cioè le notizie non solo
sportive ma generali. In fine ci sono gli infografici, ossia coloro che si occupano dell’impaginazione.
Per le foto si affidano spesso a fotografi freelance, ossia fotografi che non lavorano per un’azienda
ma vendono le loro foto a testate giornalistiche.

Questa esperienza ci ha aiutato molto perché ci ha fatto capire che una redazione deve avere la collaborazione di tutti e che ciascuno deve metterci del suo confrontandosi anche con gli altri

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TUTTI IN CAMPO

il campo dell’Arena

Venerdì 24 maggio tre staffette accedono alle finali delle gare  di corsa all’Arena dopo che due ragazzi e due ragazze per classe hanno corso in una staffetta contro altre scuole .

Ad accedere alle finali sono le prime femminili (Pastacaldi, Prevedini, Boschero Lodolo) e le terze femminili (Falessi, King, Lodolo, Ruggieri) e maschili (Faraci, Iori, Mola, Mosca).

Ebbene sì, le nostre tre squadre di staffette che hanno disputato la finale all’Arena si sono aggiudicate il secondo posto relativamente alla propria categoria di appartenenza.

terze femminili
terze maschili
prime femminili
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Perché un blog?

Obiettivo blog

Ciao a tutti! ( Noi siamo i ragazzi  delle classi aperte di seconda media, della scuola Manara.) Cosa sono le classi aperte? sono progetti o laboratori tematici in cui le classi si mischiano componendo nuovi gruppi classe, teatro,arte, blog,orto

Il nostro laboratorio consiste nella realizzazione di un blog che riguarda, la scuola, la zona e tutto il mondo intorno che ci circonda. Per questo progetto siamo stati aiutati dai professori: Pipitone, Garavaglia, Lacchini. In questo blog troverete articoli, immagini, racconti, canzoni, video, audio, interviste, e molto altro! tutto fatto da noi con molta pazienza e spirito di squadra…
Per costruire tutto ciò,  ci siamo divisi in tre gruppi: SCRITTURA, VIDEO E AUDIO.

Ma perchè proprio un blog?

Perchè vogliamo fare vedere agli altri, che non andiamo a scuola soltanto per studiare e stare seduti in un banco per più di sei ore, ma che la nostra scuola propone molte altre attività, laboratori,gite,sport,progetti ecc. Tutto questo viene racchiuso nel nostro blog, un grande contenitore, in cui noi mettiamo impegno, ma sopratutto le nostre idee. Il blog vi può fare capire gli interessi di noi ragazzi. Tanti credono che a noi piaccia soltanto stare 24 ore su 24 davanti ad uno schermo, ma sarà vero? Date un’occhiata a questo blog e lo scoprirete.