Attività in classe · Parole

La violenza sulle donne

«Dai muoiono tutti, uomini e donne, dov’è la differenza?»

Quest’anno in classe, con la prof.ssa Pipitone, abbiamo affrontato il tema della violenza sulle donne. Tra le letture consigliate sul tema c’era il libro Ferita a morte di Serena Dandini. Ci siamo appassionate all’argomento e lo abbiamo letto, questo è ciò che abbiamo imparato. 

Le donne vittima di violenza chi sono? Sono mogli, ex mogli, sorelle, figlie, fidanzate, ex fidanzate che “non sono state ai patti”, che sono uscite dal “solco delle regole” assegnate dalla società e questa disobbedienza è stata fatale.

Oggi vengono definiti femminicidi, una volta la cronaca nera li chiamava “delitti  passionali”: frutto di liti in famiglia, dove, si sa, è meglio non ficcare il naso. Sono morti annunciate, che tutto il vicinato aveva previsto ma nessuno ha mosso un dito, perchè ognuno a casa sua fa come gli pare; sono casi giudiziari che vengono liquidati come inevitabili conseguenze di un “improvviso raptus di follia” e invece sono la coerente conclusione di violenze durate a volte un’intera vita

I DATI
Secondo l’Istat, nel 2021 i femminicidi sono stati 139. I dati inseriscono il nostro Paese nella classifica degli omicidi contro le donne, che si verificano ormai con una cadenza matematica di una vittima ogni due-tre giorni.

L’Italia è l’unico paese in Europa richiamato dalla CEDAW (Convention on the Elimination of All Forms of Discrimination against Women). I Paesi con il più alto tasso di femminicidi sono El Salvador, Giamaica, Guatemala e Sudafrica, che registrano dieci casi ogni centomila donne.

I MOTIVI
Sempre più spesso i delitti avvengono per l’incapacità di elaborare il lutto di una separazione, per la difficoltà di trasformare in dialogo la frustrazione di un fallimento.  Le donne hanno imparato a lottare per la loro autonomia economica, cominciando a trovare il coraggio per inventarsi una vita diversa, anche a costo di stare da sole con i figli.

Gli uomini invece non ce la fanno a lasciarle andare, non reggono l’abbandono che è vissuto come un affronto atavico che colpisce e annienta orgoglio e amor proprio. Spesso la spinta principale per la maggior parte dei femminicidi è il tentativo di eliminare fisicamente la fonte di questa disperazione.  

Perché le donne non denunciano?
La maggior parte delle vittime di violenza non ce la fa a denunciare, per paura, per le possibili ripercussioni, per vergogna, perché non sa dove andare e come sostenersi, per non ammettere il fallimento del proprio matrimonio, per preservare i figli che invece – non solo sanno e vedono sempre tutto – ma, se non sono allontanati da un contesto violento, tendono a ripercorrere le stesse strade in una reazione a catena senza fine. 

LE ASSOCIAZIONI ANTIVIOLENZA
In tutta Italia esistono associazioni che aiutano le donne che subiscono violenze, fornendo aiuti concreti di qualsiasi genere.

  • Associazione Differenza Donna, Roma
  • E.M.M.A. ONLUS, Torino
  • Fiorinda, Napoli
  • Donne insieme contro la violenza onlus, Milano
  • Associazione Thamaia Onlus, Catania
  • Mamachat, Online
  • Centro antiviolenza Frida Kahlo, Pisa

Esistono centinaia di associazioni pronte ad aiutare le Donne, ma quello che serve veramente è il coraggio di denunciare.

TESTIMONIANZE
Riportiamo alcune delle testimonianze contenute nel libro “Ferite a morte” di Serena Dandini. Le frasi riportate qui di seguito sono pezzi di storie di donne uccise, frasi pronunciate da loro stesse o da chi stava loro vicino. 

Avevamo il mostro in casa e non ce ne siamo accorti. 
Avevamo il mostro in casa e non ce ne siamo accorti…”   

                                                                                                         Teresa, Il Mostro

Lui vendeva stoffe al mercato e aveva gli occhi di gatto, ma io ero già sposata con Mhamed, che aveva quarant’anni più di me”          

                                                                                                Anonimo, Occhi di Gatto

Sangre del silencio.
saltando al vacìo,
Sangre instante donde nazco adolorida,
Nutrida de mi ultima presencia.”            

                                                                                         Poesia dedicata,  Ni Una Mas

E’ più facile che un cammello passi attraverso la cruna di un ago, che una donna manager entri in un consiglio di amministrazione…”  

                                                                                              Anonimo, Quote rosa

Se cambio la serratura ha detto che m’ammazza, dice che è anche casa sua.
 La cambio? Non la cambio? E io non l’ho cambiata, così è entrato di notte…

                                                                                              Anonimo, Le chiavi di casa

Sono rosa e sembrano caramelle, invece sono pillole per le mucche, servono per far ingrassare il bestiame ma le danno anche a noi bambine per crescere in fretta e mettere su un po’ di carne, così alzano i prezzi e ci vendono meglio

                                                                                                   Shamila, Cow Pills

Con chi eri al cinema? P*****a! Io m’ammazzo se non ti posso avere, ma prima ammazzo te.”

                                                                                               “Zuccherino”, You&Me

E infatti la punizione è stata terribile, mi hanno strangolata e poi bruciata, il mio corpo lasciato al vento nelle campagne di Misilmeri. 
Erzulie è capricciosa e non perdona chi si ribella.” 

                                                                           La vittima di Erzulie, Voodoo Style

Sui giornali hanno scritto: «Un raptus improvviso di follia», ma quando mai? Erano anni che lo diceva ai quattro venti.”     

                                                                                           Sabrina, Lo sapevano tutti

Federica Gelodi, Agata Bestetti, 3G

Film e serie TV

Mercoledì Addams

Gli Addams sono tornati di moda.

di Noemi Di Ponziano e Francesca Fontana, 3°C

Mercoledì (Wednesday) è una studentessa liceale dal carattere cupo, che si rivela pericolosa per gli altri studenti della sua scuola superiore, dove, per difendere il fratello Pugsley dai bulli, adotta soluzioni un po’ estreme che determinano la sua espulsione.

I genitori, Morticia e Gomez, decidono così di portare la figlia alla Nevermore Academy, scuola privata frequentata da “reietti” (individui con poteri soprannaturali), in cui hanno studiato loro stessi durante l’adolescenza.

Lì Mercoledì dovrà condividere la stanza con una ragazza-lupo, Enid Sinclair, dal carattere gaio e raggiante, amante dei colori, della compagnia, delle feste… in sostanza, il contrario di Mercoledì. Oltre a coltivare per la prima volta legami di amicizia veri, Mercoledì imparerà a usare i suoi poteri psichici per fare luce su alcuni fatti che avevano colpito la sua famiglia ben 25 anni prima. 

Scoprirà inoltre segreti e risvolti inquietanti di Jericho, la cittadina che ospita la Nevermore, e del suo fondatore, Joseph Crackstone, un fanatico religioso a capo di una setta di pellegrini. Essi agli inizi del XVII secolo, avevano occupato la cittadina sterminandone i precedenti abitanti, incolpandoli di stregoneria e di laicità. Avevano accusato anche una lontana antenata  di Mercoledì, Goody Addams, che però era riuscita a fuggire dalla carneficina e a porre fine alla vita di Crackston.

Questa serie di Netflix è l’inno alla diversità e all’importanza di esserlo purché si mantenga un minimo di normalità per consentire agli altri di capirci più facilmente. 

Cosa c'è intorno a noi · Parole

Il rifugio antiaereo di Piazza Grandi

Foto credits BY-SA 4.0

Vicino alla nostra scuola, precisamente in piazza Grandi, sotto la fontana dedicata a Giuseppe Grandi, si trova il Rifugio antiaereo N.56.

Nella Seconda Guerra Mondiale, durante i bombardamenti di Milano, le persone fuggivano e andavano nel rifugio antiaereo più vicino per ripararsi.

Il rifugio antiaereo N. 56 è grande circa 250 metri quadri, è suddiviso in 24 stanze, si trova 3 metri sotto terra ed è in grado di contenere fino a 450 persone; inoltre è uno dei meglio conservati in tutta la città.

Quando era in funzione, era vietato l’ingresso ai cani e ad altri animali e inoltre era vietato fumare.

Ogni rifugio era dotato di scorte di acqua e cibo nel caso i bombardamenti fossero durati più giorni: adesso al suo interno non c’è più niente se non una panchina come simbolo di attesa per le prossime persone che verranno.

Abbiamo trovato delle testimonianze di persone che hanno vissuto e raccontato la loro esperienza e di quei tragici attimi (fonte FattoQuotidianoMagazine).

Un esempio è la testimonianza di Mario Bossi che disse che i peggiori bombardamenti arrivarono nel ‘42 quando gli inglesi iniziarono a sferrare i primi colpi diurni: “Stavo passeggiando con mio padre nei pressi di una delle botole d’entrata, quando ad un tratto udimmo un boato fortissimo. La terra oscillava percettibilmente. Erano stormi da caccia, scorrazzavano in cielo mitragliando a più non posso”.

Un’altra testimonianza significativa è quella di Carla Carolina Cresta Vecchi, una signora anziana che rimase orfana di madre all’età di 2 anni: “In tempo di guerra vivevo a un soffio dal bunker e anche se nel suo ventre non mi ci rifugiai mai, vidi cose che mi fecero tremare il cuore. L’inverno del ’42 poi, fu tremendo… Papà mi aveva promesso un paio di scarpine nuove, stavo provandole quando a un tratto fummo scossi da un groviglio bollente di onde d’urto. Volammo dritti nello scantinato del negozio. Le signore urlavano, le vecchie pregavano, i bambini piangevano.”

La botola di ingresso al rifugio antiaereo

Oggi il rifugio è visitabile grazie al FAI e a gruppi di volontari ANPI (Associazione Nazionale Partigiani Italiani).

Matilde Anastasia, Giulia Iseni

Parole · Storie di sport

Daniele Cassioli, campione nello sport e nella vita!

Daniele Cassioli è un campione paraolimpico di sci nautico. 

È nato a Roma, il 15 agosto del 1986. All’età di 3 anni inizia nuoto e karate, ma le sue prime esperienze sugli sci iniziarono nel 1995. Daniele è ipovedente dalla nascita a causa di una “Retinite pigmentosa”, una malattia che colpisce l’occhio. 

Questa condizione non lo ha mai fermato: nel ’98, Daniele ha conquistato nello slalom la medaglia d’argento, a cui sono seguiti tanti altri successi. Ad oggi, ha vinto 25 titoli mondiali, 25 europei e 41 italiani e detiene il record mondiale delle tre discipline in cui gareggia: slalom, figure e salto

Dal 2021 è membro della giunta nazionale del CIP (Comitato Italiano Paralimpico) come Rappresentante degli Atleti.

Noi della 3B insieme ad altre classi della scuola abbiamo letto uno dei suoi libri, Il vento contro, e poi, ad aprile 2022, l’abbiamo incontrato. Daniele ci ha raccontato la sua esperienza, il modo in cui ha affrontato le difficoltà e gli ostacoli, le sue gare ma anche del suo primo amore e delle sue prime emozioni.  

«Quando tocco con gli sci d’acqua il trampolino un brivido mi scuote. Subito dopo arriva l’attimo perfetto, quello che neppure la cecità mi può rubare. Volo, sono completamente libero nell’aria. Sono felice. Una sensazione stupenda». 

«Tratto lo sport come un amico, come se esistesse in carne ed ossa. Un amico importante, che stimo e a cui sono grato. Insieme ai miei genitori, è stato il primo a trattarmi come “Daniele che sa fare” e non come “Daniele che non sa vedere”». 

Matilde Anastasia e Giorgia Salvati 3B

Parole

Giorgia Meloni, sì o no? Ragazzi e professori discutono di politica

di Federica Gelodi e Agata Bestetti

Sicuramente ne avrete sentito parlare: la sera al telegiornale, dai vostri genitori, dal nonno, a scuola, praticamente ovunque. Dal 22 ottobre Giorgia Meloni è diventata Presidente del Consiglio
C’è chi si riconosce nel suo orientamento e la sostiene e chi invece non l’avrebbe voluta come Presidente. Insomma, ci sono idee diverse sulla Meloni, però è stata eletta e tutti dobbiamo fare i conti con il nuovo governo, in teoria per cinque anni, che per alcuni potrebbero essere mooolto lunghi.

Come ragazze di 13 anni, noi pensiamo che avere la Meloni come Presidente del Consiglio non sia una delle cose migliori che potesse capitare all’Italia, perché lei propone e supporta delle idee molto retrograde rispetto alle problematiche e alle sfide della società attuale, idee che non corrispondono al pensiero di molte persone. Noi ci auguriamo che la Meloni non porti grossi cambiamenti, se non per alcuni aspetti per cui è giusto che avvengano.

Sicuramente il fatto di avere una donna al governo è una cosa buona, anche perchè la nostra non è una società molto femminista, però non ci aspettavamo che la prima donna al governo avesse delle idee così retrograde e addirittura di provenienza fascista. 

Noi non ne sappiamo ancora molto e, visto che stiamo crescendo e questa sarà la società in cui dovremo vivere e crescere, ci piacerebbe saperne qualcosa di più. Per capire meglio la nuova realtà politica abbiamo deciso allora di chiedere l’opinione a persone più grandi e sicuramente più esperte di noi. 

Così abbiamo fatto. Abbiamo preparato sei domande e abbiamo chiesto a due nostri professori, il professor Pillitteri e la professoressa Pipitone, di rispondere nel modo più sincero possibile… 

Domande alla prof.ssa Lara Pipitone:

  1. Cosa ne pensa della Meloni al governo?

E’ una tragedia per l’italia avere una persona che supporta delle idee di derivazione fascista, ed è difficile pensare che queste idee si diffondano nel governo attuale.

  1. Appoggia le sue idee?

Sinceramente non appoggio le sue idee, nonostante tutti dicano che la sua elezione sia un avvenimento importante perché è la prima donna al governo. Si ok, sono d’accordo, però non è da sola, ha una squadra di governo dietro con idee abbastanza retrograde.

  1. Secondo lei quali saranno i maggiori cambiamenti in Italia?

Non ne ho idea, ma temo che avverranno dei cambiamenti rispetto ad alcuni diritti fondamentali delle persone e delle cosiddette minoranze, come le donne e i bambini. Ad esempio c’è già stata opposizione all’accoglienza di una nave di migranti. Temo che la dimensione dei diritti universali e soprattutto la tutela delle minoranze per il governo attuale non sia una priorità. Questo mi preoccupa molto perché se il governo è il primo a non tutelare certi diritti come si può pensare che le altre persone li rispettino?

  1. Cosa secondo lei potrebbe migliorare?

Penso che non possa migliorare nulla, e che quindi possano solo avvenire peggioramenti per i motivi sopra elencati. Potrebbe peggiorare la possibilità per tutte le persone che vengano rispettati e tutelati i diritti obbligatori. Quasi sicuramente peggiorerà il benessere per i più deboli. La possibilità di dissenso, nei confronti delle scelte politiche, diventerà quasi del tutto inesistente. Si creeranno sempre più spesso situazioni di protesta, causate dall’impossibilità di dissenso nei confronti delle scelte.

  1. Cosa potrebbe peggiorare?

Come ho detto prima, sicuramente la diseguaglianza sociale, quindi il rispetto dei diritti per tutte le persone. Un’altro aspetto che penso peggiorerà è quello della possibilità del dissenso che fa parte della democrazia. Forse è un mio timore, non fondato, però anche la prima legge approvata, sui rave party, sembrerebbe avere uno scopo ben più ampio, cioè quello di evitare occasioni di dissenso e di protesta, che potrebbero sfociare in tragedie.

Domande al prof. Francesco Pillitteri: 

  1. Cosa ne pensa della Meloni al governo?

Non è quello che mi aspettavo e che volevo, perché si sa che la Meloni ha un orientamento di destra che, a parer mio, non è il massimo, perché un tempo a destra c’erano i fascisti. Però ho grandi aspettative perché è la prima donna al governo.

  1. Appoggia le sue idee?

Non appoggio le idee della Meloni. Come ho detto prima, sono felice che ci sia per la prima volta una donna a governare, ma in parte ho timore che possano tornare le idee che avevano i fascisti rovinando il governo.

  1. Secondo lei quali saranno i maggiori cambiamenti in Italia?

L’emergenza energetica e la questione climatica in questo periodo sono quelli che richiedono più attenzione e vanno risolti in fretta, anche se risolvere tutto ciò richiede molto tempo e costi molto elevati.

  1. Cosa secondo lei potrebbe migliorare?

Come ho già detto e ridetto, la mia paura è quella che la Meloni possa riprendere vecchie idee fasciste, la situazione dei migranti in Italia, e anche se loro dicono di prendere distanze probabilmente non accadrà, e quindi penso che non ci saranno molti cambiamenti, e se avverranno saranno pochissimi.

  1. Cosa potrebbe peggiorare?

Come si sa si è fatto un passo indietro riguardo l’argomento aborto, sull’adozione di bambini e matrimoni alle coppie gay in America, in italia non si sono ancora esposti per paura che possa cadere il governo, ma la Meloni ha fatto capire di essere contraria all’aborto. Tempo fa la Meloni, Berlusconi e Salvini avevano legami con Putin, e temo che gli altri stati possano allontanarsi dall’italia per paura che si possa “alleare” a Putin.

I nostri prof hanno spesso citato i diritti civili, vediamo insieme cosa sono: 

Uno dei temi più discussi riguarda la tutela dei diritti civili, ovvero l’insieme delle libertà e delle prerogative garantite ai cittadini. La violazione di questi diritti può portare gravi danni morali alla comunità e alle persone stesse. I diritti civili si distinguono dai diritti umani perché i diritti umani appartengono a tutti gli esseri umani, a prescindere dal territorio in cui si trovino, invece i diritti civili valgono solamente per le persone residenti in una certa nazione.

Abbiamo visto che la tutela dei diritti civili è uno dei temi più discussi, quali pensa che siano i diritti meno tutelati?

Prof.ssa Pipitone

Sicuramente i diritti meno tutelati sono i diritti dei più deboli e degli stranieri a cui spesso non è permesso entrare in Italia per trovare un conforto, una casa. Altri diritti poco tutelati sono quelli delle persone che in qualche modo vengono percepite più deboli, in questo periodo però si sta cercando di eliminare l’idea per cui sul corpo femminile devono decidere altre persone e non le donne stesse, arrivando a ripristinare dei diritti come il diritto all’aborto che è una pratica mai scelta in modo neutrale ma che è fonte di sofferenza e dolore per noi donne.

Prof. Pillitteri

Qualche sera fa, Striscia la notizia ha parlato della situazione migranti, che stanno ore e giorni interi davanti la sede del parlamento per ottenere il visto, e il governo Meloni è orientato a darne sempre meno. Per quanto riguarda le imprese che stanno chiudendo e fallendo, il governo Meloni potrebbe intervenire e aiutarle a non chiudere. 

Le nostre recensioni · Teatro

Possiamo salvare il mondo prima di cena

Foto di Maria Luiza Fontana Atelier

Il 15 novembre 2022, noi studenti della Manara siamo andati a vedere lo spettacolo “Possiamo salvare il mondo prima di cena’’ al teatro Menotti a Milano.

Lo spettacolo è tratto dall’omonimo saggio dello scrittore Jonathan Safran Foer che racconta il riscaldamento globale attraverso alcuni avvenimenti storici e dati scientifici e, soprattutto, che cosa accadrà all’uomo se non interviene subito per invertire la rotta. 

Il suo messaggio è chiaro e bisogna trasmetterlo a tutti: la crisi climatica c’è e non andrà via senza agire. 

Secondo l’autore, il riscaldamento globale è strettamente connesso all’inquinamento che è a sua volta causato in gran parte dagli allevamenti intensivi. Possiamo salvare il mondo prima di cena significa scegliere di consumare prodotti animali, o derivati da essi, solo a cena (quindi un solo pasto al giorno), in modo tale da ridurre l’impatto ambientale causato dagli allevamenti intensivi. 

ALCUNI DATI

  • Secondo CIWF Italia “gli allevamenti intensivi contaminano le acque, i mari e la natura con tossine potenzialmente mortali; a livello mondiale il 70% della carne di pollame, il 50% di carne di maiale, il 40% di carne bovina e il 60% delle uova, vengono prodotti in allevamenti intensivi;
  • Secondo Google in Italia ci sono più di 140 mila allevamenti intensivi;
  • L’Italia è al 17 posto in Europa per allevamenti intensivi; 
  • Da gennaio a luglio del 2022 in Italia si sono verificati 132 eventi climatici estremi che hanno causato disastri ambientali, morti e feriti.  

Ridurre il consumo di carne è utile per ridurre le emissioni di gas serra e per non sacrificare gli animali. Solo così ci saranno dei progressi ambientali e gli animali non soffriranno più.

Filippo Dell’Orto, Davide Perna

Attività in classe · Parole

Orientamento e arrampicata all’Oriani Mazzini!

Quest’anno, nell’ambito delle attività di orientamento per la scelta delle scuole superiori, abbiamo visitato l’Istituto Oriani Mazzini, una scuola superiore che offre diversi corsi di istruzione:

  • Tecnico dei Servizi per la Sanità e l’Assistenza sociale 
  • Tecnico per i Servizi Commerciali o di formazione professionale 
  • Tecnico dei servizi di animazione turistico-sportivi e del tempo libero.
  • Liceo delle Scienze umane (da quest’anno).

La scuola ci è sembrata molto bella e piena di laboratori interessanti, ci sono diversi indirizzi di studio, i professori sono stati molto disponibili per le nostre eventuali domande e i ragazzi del 4 anno super gentili e simpatici.

L’arrampicata!

Dopo aver visitato la scuola, siamo andati in una delle palestre della scuola a fare arrampicata, con l’istruttore e i ragazzi di terza superiore. La scuola infatti è dotata di tre palestre di cui una ha la parete d’arrampicata. 

Grazie a questa esperienza alcuni dei nostri compagni si sono chiariti le idee e molti di loro vorrebbero frequentare uno dei tanti indirizzi che offre la scuola.

Nel complesso l’esperienza ci è piaciuta molto e ci siamo divertiti un sacco a fare l’arrampicata.

Giulia Iseni, Giorgia Salvati 3B

Cosa c'è intorno a noi · Parole

Wow! Spazio fumetto

WOW SPAZIO FUMETTO 

Conoscete lo “WOW SPAZIO FUMETTO”? È un museo imperdibile per chi ama i fumetti, ve lo raccontiamo un po’!

Inaugurato il 1° aprile del 2011, è un museo unico in Italia, un luogo piacevole che “accoglie artisti, editori, appassionati e semplici curiosi che intendono approfondire la conoscenza del Fumetto storico e contemporaneo.” 

Si trova vicino alla nostra scuola, in Viale Campania 12, a Milano. La sua struttura è grande oltre 11.000 metri quadrati, comprende giardino e palazzi residenziali.

foto di Guilhelm Vellut

Wow spazio fumetto si estende su due piani: il piano terra ospita una biblioteca specializzata in fumetti e tavoli per la lettura; al primo piano invece c’è una grande terrazza utilizzata per eventi, spettacoli e feste aperte al pubblico. 

ORARI

foto di Guilhelm Vellut

Wow spazio fumetto ha due orari rispetto alla stagione:

ORARIO INVERNALE: 

  • Aperto da Martedì a Venerdì dalle 15.00 alle 19.00
  • Sabato e Domenica dalle 14.00 alle 19.00.
  • Lunedì chiuso.

ORARIO ESTIVO:

  • Da Martedì a Venerdì dalle 15.00 alle 19.00
  • Da Sabato a Domenica dalle 15.00 alle 20.00.
  • Lunedì chiuso.

CHIUSURA ESTIVA: mese di agosto.

foto di Guilhelm Vellut

BIGLIETTI: 

Biglietto intero: 7 euro

Biglietto ridotto: 4 euro

  • bambini 4-10 anni;
  • adulti over 65 anni;
  • giornalisti non accreditati;
  • in gruppo (minimo 15 persone).

INGRESSO GRATUITO: 

  • bambini 0-3 anni
  • tesserati WOW CARD 
  • disabili con certificato

Candoni Margot e Irace Sofia.

Parole

10 aspetti positivi della nostra scuola!

10 aspetti positivi della nostra scuola

  1. Prima di tutto, noi studenti della Manara siamo molto fortunati ad avere un bellissimo giardino a disposizione. Non molte scuole ne hanno uno! Noi possiamo usufruire del giardino dopo la mensa per svagarci e non pensare allo studio. A volte, in primavera, alcuni prof decidono di fare lezione in giardino. 
  1. Nel periodo della pandemia mondiale di Covid 19 siamo stati una delle poche scuole a fare l’intervallo in giardino. In quel momento, in cui dovevamo stare sempre attenti e distanziati, era uno sfogo molto importante.
  1. Un altro aspetto positivo della nostra scuola è la possibilità di usufruire dello sportello psicologico.In questo modo noi studenti, quando ne sentiamo il bisogno, possiamo parlare delle nostre insicurezze. 
  1. La nostra scuola è una delle poche che propone i laboratori a “classi aperte”. Questi laboratori sono rivolti agli studenti delle classi a tempo prolungato che vengono “mescolati” tra loro. I laboratori propongono attività creative come il giornalino, il fumetto, giochi di logica, laboratorio di scienze o la certificazione Ket per la lingua inglese.
  1. Nella nostra scuola ci sono due aule informatiche: in queste aule possiamo seguire diversi laboratori o altre attività organizzate dai nostri docenti. Ci riteniamo fortunati a poter usufruire di queste aule.
  1. Un altro laboratorio che abbiamo a disposizione è quello di scienze: è molto attrezzato e apprezzato da noi studenti perché possiamo svolgere degli esperimenti e perché possiamo studiare la materia in modo pratico.
  1. Noi studenti siamo molto fortunati perché possiamo fare molte uscite durante l’anno, per esempio visite a musei, arrampicata sportiva, spettacoli teatrali, visite naturalistiche, e tanto altro. Ci riteniamo molto fortunati!
  1. Non tutte le scuole organizzano la gita di fine anno dalla durata di una settimana circa. Noi siamo una di quelle scuole che hanno la fortuna di poter fare un’esperienza spettacolare con i propri compagni di classe.
  1. Nella nostra scuola ci sono delle classi che non fanno il tempo prolungato, ma hanno la possibilità di poter usufruire del corso musicale. Il corso musicale è una grande opportunità che un’amante della musica non può farsi scappare.
  1. Uno dei progetti d’Istituto della scuola è il laboratorio di teatro: i ragazzi delle varie classi seguono un corso di 10 lezioni con un attore esperto e alla fine mettono in scena uno spettacolo in auditorium. Il teatro è un’attività bella e utile soprattutto per i ragazzi più timidi.    

Davide Perna, 3G
Mattia Rizzo, 3C  

I nostri racconti · Parole

Una gita a Venezia

Il 15 ottobre io e un gruppo di ragazzi di altre classi siamo partiti per Venezia, accompagnati da Stefania De Fazio e da alcuni genitori. 

Abbiamo preso il treno per Venezia, nei pressi dell’arrivo ho notato che molte persone a bordo parlavano in dialetto veneto. Usciti dalla stazione ero molto emozionato perché era la mia prima volta a Venezia. Durante il cammino mi sono guardato attorno: ovviamente mi ha colpito vedere una città sull’acqua ma anche il fatto che l’acqua, purtroppo, era molto torbida. C’erano molti turisti, ho visto tanti colombi che volavano sopra le nostre teste (i famosi colombi che si vedono spesso nelle cartoline da Venezia) e naturalmente le bellissime gondole

La nostra meta era la Biennale di Venezia. Abbiamo percorso strade molto strette e attraversato moltissimi ponti. Ho notato i particolari delle strutture delle case, dei ponti e delle finestre, le cosidette le piere sbuse dalla particolare forma arabeggiante. Arrivati a destinazione, una guida ci ha mostrato le varie opere d’arte, ci ha parlato del loro significato e di chi le ha realizzate. Successivamente la guida ci ha fatto fare un disegno: con il materiale che avevamo a disposizione dovevamo realizzare un corpo ibrido (tra uomo e animale o tra animali di specie diverse) e con un telefono dovevamo fare uno slow-motion del disegno realizzato. 

Finito il laboratorio ho girato quasi tutta la Biennale. Poi ci siamo diretti in Piazza San Marco dove ognuno di noi ha comprato qualche souvenir di Venezia, io ho comprato un portachiavi, una gondola e una maschera originale.

Ringrazio Stefania De Fazio e #inviaggioconlaDEFA per aver organizzato questo viaggio indimenticabile!

Filippo Dell’Orto, 3A