Una giornata senza zaino per riflettere insieme
Il 10 dicembre nel nostro Istituto abbiamo partecipato al progetto No Backpack Day, nato nel 2012 per sensibilizzare ragazzi e ragazze sulle difficoltà vissute da molti bambini nel mondo che, non avendo uno zaino, devono trasportare libri e quaderni con sacchi, ceste o qualsiasi oggetto abbiano a disposizione.
L’iniziativa è stata organizzata dalla professoressa Lo Cicero, referente per l’Educazione civica, e ha coinvolto tutte le classi in modo originale e divertente.
Per un giorno, infatti, gli zaini tradizionali sono spariti e al loro posto sono comparsi oggetti davvero insoliti: una pentola, un cestino della spazzatura, una lettiera per il gatto, un secchio, la fodera di un cuscino, un cestino della frutta e molto altro. Entrare in classe e vedere compagni e insegnanti con questi “zaini alternativi” ha suscitato sorrisi e curiosità.
Durante la mattinata abbiamo anche scattato alcune fotografie con i nostri particolari contenitori; dalle immagini è stato poi realizzato un video ricordo della giornata.
Dietro al divertimento, però, c’era un messaggio importante. Per qualche ora abbiamo provato a immaginare le difficoltà che tanti bambini affrontano ogni giorno per poter andare a scuola. Non si tratta soltanto di non avere uno zaino: in molte parti del mondo studiare è difficile perché mancano edifici sicuri, materiali scolastici o, nei luoghi colpiti dalla guerra, persino le scuole vengono distrutte.
Questa esperienza ci ha aiutato a riflettere su quanto spesso diamo per scontata la possibilità di studiare serenamente. A volte ci lamentiamo per una sveglia troppo presto o per una verifica nelle prime ore della mattina, ma tanti ragazzi nel mondo devono affrontare problemi molto più grandi.
Il No Backpack Day ci ha insegnato che mettersi nei panni degli altri è il modo migliore per capire davvero la realtà che ci circonda. Perché, spesso, sperimentare in prima persona è la lezione più efficace.








