Attività in classe · Parole

Orientamento e arrampicata all’Oriani Mazzini!

Quest’anno, nell’ambito delle attività di orientamento per la scelta delle scuole superiori, abbiamo visitato l’Istituto Oriani Mazzini, una scuola superiore che offre diversi corsi di istruzione:

  • Tecnico dei Servizi per la Sanità e l’Assistenza sociale 
  • Tecnico per i Servizi Commerciali o di formazione professionale 
  • Tecnico dei servizi di animazione turistico-sportivi e del tempo libero.
  • Liceo delle Scienze umane (da quest’anno).

La scuola ci è sembrata molto bella e piena di laboratori interessanti, ci sono diversi indirizzi di studio, i professori sono stati molto disponibili per le nostre eventuali domande e i ragazzi del 4 anno super gentili e simpatici.

L’arrampicata!

Dopo aver visitato la scuola, siamo andati in una delle palestre della scuola a fare arrampicata, con l’istruttore e i ragazzi di terza superiore. La scuola infatti è dotata di tre palestre di cui una ha la parete d’arrampicata. 

Grazie a questa esperienza alcuni dei nostri compagni si sono chiariti le idee e molti di loro vorrebbero frequentare uno dei tanti indirizzi che offre la scuola.

Nel complesso l’esperienza ci è piaciuta molto e ci siamo divertiti un sacco a fare l’arrampicata.

Giulia Iseni, Giorgia Salvati 3B

Cosa c'è intorno a noi · Parole

Wow! Spazio fumetto

WOW SPAZIO FUMETTO 

Conoscete lo “WOW SPAZIO FUMETTO”? È un museo imperdibile per chi ama i fumetti, ve lo raccontiamo un po’!

Inaugurato il 1° aprile del 2011, è un museo unico in Italia, un luogo piacevole che “accoglie artisti, editori, appassionati e semplici curiosi che intendono approfondire la conoscenza del Fumetto storico e contemporaneo.” 

Si trova vicino alla nostra scuola, in Viale Campania 12, a Milano. La sua struttura è grande oltre 11.000 metri quadrati, comprende giardino e palazzi residenziali.

foto di Guilhelm Vellut

Wow spazio fumetto si estende su due piani: il piano terra ospita una biblioteca specializzata in fumetti e tavoli per la lettura; al primo piano invece c’è una grande terrazza utilizzata per eventi, spettacoli e feste aperte al pubblico. 

ORARI

foto di Guilhelm Vellut

Wow spazio fumetto ha due orari rispetto alla stagione:

ORARIO INVERNALE: 

  • Aperto da Martedì a Venerdì dalle 15.00 alle 19.00
  • Sabato e Domenica dalle 14.00 alle 19.00.
  • Lunedì chiuso.

ORARIO ESTIVO:

  • Da Martedì a Venerdì dalle 15.00 alle 19.00
  • Da Sabato a Domenica dalle 15.00 alle 20.00.
  • Lunedì chiuso.

CHIUSURA ESTIVA: mese di agosto.

foto di Guilhelm Vellut

BIGLIETTI: 

Biglietto intero: 7 euro

Biglietto ridotto: 4 euro

  • bambini 4-10 anni;
  • adulti over 65 anni;
  • giornalisti non accreditati;
  • in gruppo (minimo 15 persone).

INGRESSO GRATUITO: 

  • bambini 0-3 anni
  • tesserati WOW CARD 
  • disabili con certificato

Candoni Margot e Irace Sofia.

Parole

10 aspetti positivi della nostra scuola!

10 aspetti positivi della nostra scuola

  1. Prima di tutto, noi studenti della Manara siamo molto fortunati ad avere un bellissimo giardino a disposizione. Non molte scuole ne hanno uno! Noi possiamo usufruire del giardino dopo la mensa per svagarci e non pensare allo studio. A volte, in primavera, alcuni prof decidono di fare lezione in giardino. 
  1. Nel periodo della pandemia mondiale di Covid 19 siamo stati una delle poche scuole a fare l’intervallo in giardino. In quel momento, in cui dovevamo stare sempre attenti e distanziati, era uno sfogo molto importante.
  1. Un altro aspetto positivo della nostra scuola è la possibilità di usufruire dello sportello psicologico.In questo modo noi studenti, quando ne sentiamo il bisogno, possiamo parlare delle nostre insicurezze. 
  1. La nostra scuola è una delle poche che propone i laboratori a “classi aperte”. Questi laboratori sono rivolti agli studenti delle classi a tempo prolungato che vengono “mescolati” tra loro. I laboratori propongono attività creative come il giornalino, il fumetto, giochi di logica, laboratorio di scienze o la certificazione Ket per la lingua inglese.
  1. Nella nostra scuola ci sono due aule informatiche: in queste aule possiamo seguire diversi laboratori o altre attività organizzate dai nostri docenti. Ci riteniamo fortunati a poter usufruire di queste aule.
  1. Un altro laboratorio che abbiamo a disposizione è quello di scienze: è molto attrezzato e apprezzato da noi studenti perché possiamo svolgere degli esperimenti e perché possiamo studiare la materia in modo pratico.
  1. Noi studenti siamo molto fortunati perché possiamo fare molte uscite durante l’anno, per esempio visite a musei, arrampicata sportiva, spettacoli teatrali, visite naturalistiche, e tanto altro. Ci riteniamo molto fortunati!
  1. Non tutte le scuole organizzano la gita di fine anno dalla durata di una settimana circa. Noi siamo una di quelle scuole che hanno la fortuna di poter fare un’esperienza spettacolare con i propri compagni di classe.
  1. Nella nostra scuola ci sono delle classi che non fanno il tempo prolungato, ma hanno la possibilità di poter usufruire del corso musicale. Il corso musicale è una grande opportunità che un’amante della musica non può farsi scappare.
  1. Uno dei progetti d’Istituto della scuola è il laboratorio di teatro: i ragazzi delle varie classi seguono un corso di 10 lezioni con un attore esperto e alla fine mettono in scena uno spettacolo in auditorium. Il teatro è un’attività bella e utile soprattutto per i ragazzi più timidi.    

Davide Perna, 3G
Mattia Rizzo, 3C  

I nostri racconti · Parole

Una gita a Venezia

Il 15 ottobre io e un gruppo di ragazzi di altre classi siamo partiti per Venezia, accompagnati da Stefania De Fazio e da alcuni genitori. 

Abbiamo preso il treno per Venezia, nei pressi dell’arrivo ho notato che molte persone a bordo parlavano in dialetto veneto. Usciti dalla stazione ero molto emozionato perché era la mia prima volta a Venezia. Durante il cammino mi sono guardato attorno: ovviamente mi ha colpito vedere una città sull’acqua ma anche il fatto che l’acqua, purtroppo, era molto torbida. C’erano molti turisti, ho visto tanti colombi che volavano sopra le nostre teste (i famosi colombi che si vedono spesso nelle cartoline da Venezia) e naturalmente le bellissime gondole

La nostra meta era la Biennale di Venezia. Abbiamo percorso strade molto strette e attraversato moltissimi ponti. Ho notato i particolari delle strutture delle case, dei ponti e delle finestre, le cosidette le piere sbuse dalla particolare forma arabeggiante. Arrivati a destinazione, una guida ci ha mostrato le varie opere d’arte, ci ha parlato del loro significato e di chi le ha realizzate. Successivamente la guida ci ha fatto fare un disegno: con il materiale che avevamo a disposizione dovevamo realizzare un corpo ibrido (tra uomo e animale o tra animali di specie diverse) e con un telefono dovevamo fare uno slow-motion del disegno realizzato. 

Finito il laboratorio ho girato quasi tutta la Biennale. Poi ci siamo diretti in Piazza San Marco dove ognuno di noi ha comprato qualche souvenir di Venezia, io ho comprato un portachiavi, una gondola e una maschera originale.

Ringrazio Stefania De Fazio e #inviaggioconlaDEFA per aver organizzato questo viaggio indimenticabile!

Filippo Dell’Orto, 3A

                                        

Parlamentino

Riparte il Parlamentino!

Cerimonia di insediamento e inizio dei lavori

L’ 8 novembre, nell’auditorium della nostra scuola, ha avuto luogo la cerimonia di insediamento del nostro Parlamentino d’istituto per l’anno scolastico 2022-2023. I rappresentanti di classe neoeletti si sono incontrati e, accolti dal dirigente scolastico, hanno dato il via ai lavori, confrontandosi su alcune tematiche che saranno trattate nel corso dell’anno, nelle assemblee di classe e alle sedute del Parlamentino. Siamo entusiasti di dare avvio alle nuove attività programmate per quest’ anno. Buon lavoro a tutti!

I rappresentanti d’istituto

Cosa c'è intorno a noi

La palazzina liberty

foto di Yorick39

Se siete degli studenti della Manara e trascorrete del tempo al Parco Marinai d’Italia, sicuramente avrete notato la Palazzina Liberty.

È un edificio elegante e imponente ma purtroppo i suoi muri sono stati imbrattati con delle scritte e sulle sue scalinate spesso si verificano episodi di spaccio tra adulti e, purtroppo, anche fra ragazzini. 

Ma vi siete mai chiesti qual è la storia della Palazzina Liberty?

La Palazzina Liberty è stata progettata nel 1908 dall’architetto Alberto Migliorini. È caratterizzata da ampie vetrate, piastrelle in ceramica e da una facciata in classico stile art nouveau, noto in Italia come stile floreale o stile liberty da cui la palazzina prende appunto il nome.

Dopo un paio di anni dalla sua costruzione, la palazzina entrò a far parte del Verziere, un antico mercato ortofrutticolo attivo dal 1911 al 1965. In origine dunque rappresentava un punto di riunione per le varie contrattazioni dei mercanti (scambio di merci). Quando il mercato venne trasferito in un’altra zona di Milano, la Palazzina Liberty finì in stato di abbandono per diversi anni. 

Dario Fo e Franca Rame

Dal 1974 al 1980 l’edificio venne concesso in uso a Dario Fo che lo adottò come laboratorio della compagnia teatrale insieme alla moglie, Franca Rame. È proprio in omaggio ai due grandi attori che dal 2017 il nome completo dell’edificio è Palazzina Liberty Dario Fo e Franca Rame

Oggi è un auditorium musicale e dal 1 febbraio del 2016 ospita il progetto Palazzina Liberty in Musica, un cartellone di concerti ed eventi musicali che si svolgono in collaborazione con operatori culturali attivi sul territorio.

Giulia Iseni e Nicole Tescaro, 3B

Le nostre recensioni · Libri · Parole

Mio fratello rincorre i dinosauri, recensione

Hai cinque anni, due sorelle, due genitori amorevoli e desidereresti tanto avere un fratello con cui giocare. In una sera come le altre, i tuoi genitori ti annunciano che molto presto il tuo desiderio si avvererà. Tu sei entusiasta della notizia appena ricevuta, ma sei ancora più contento perché ti hanno detto che tuo fratello sarà speciale, che sarà un “supereroe”.

Quando nasce, a poco a poco capisci che sì, è diverso dagli altri, ma che i superpoteri proprio non li ha. Crescendo scopri le prime problematiche di tuo fratello e comprendi il significato dell’espressione “Sindrome di Down”, così il tuo entusiasmo si trasforma in rifiuto o addirittura in vergogna.

Passano gli anni e arriva il momento di scegliere la scuola superiore insieme al tuo migliore amico Vitto. All’open day di una scuola tu ti innamori perdutamente di una ragazza, Arianna, che potrebbe essere la tua futura compagna di classe. C’è soltanto un problema: devi convincere i tuoi genitori a mandarti proprio in quella scuola. A cena la decisione definitiva sarà presa tramite una votazione e l’ago della bilancia sarà proprio il “supereroe”: sarà tuo fratello Giò infatti a dare l’ultimo voto decisivo

Ci sei quasi, ti manca l’ultima tappa prima di stare in classe con Arianna: convincere il tuo amico Vitto. Gli proponi una sfida: il primo che raggiunge i dieci canestri sceglie la scuola in cui andare. La vinci e senza pensarci due volte scegli la scuola in cui va Arianna.

Quando comincia la scuola tu sei terrorizzato all’idea di far scoprire a tutti ma soprattutto ad Arianna che in famiglia hai un fratello con la sindrome di Down, quindi ti inventi di aver perso un fratello otto anni fa.

Un giorno vieni a scoprire che tuo fratello ha creato un canale YouTube dove pubblica video di te che dormi, oppure dove mostra la casa. Così mandi a casa tua una lettera contro le persone con sindrome di Down e contro i video che essi fanno. Inizialmente la tua famiglia non ci bada molto e tuo fratello continua a fare video e postarli. Passano i giorni e le tue lettere iniziano a diventare cattive, poiché inizi a insultare il tuo stesso fratello.

Qualche settimana dopo la tua classe decide di partecipare a una manifestazione dedicata alle persone affette dalla sindrome di Down; così sei costretto a raccontare tutto: la verità di un fratello con la sindrome di Down, le lettere mandate da te e soprattutto il motivo per il quale non lo hai detto ad Arianna, la vergogna di avere un fratello Down.

Passano i giorni e tu inizi a capire quanto sei stato idiota a nascondere tuo fratello solo per un’alterazione di un cromosoma. Finalmente tu e Giò vi ritrovate come fratelli, come eravate sempre stati, anche se confinati da una stupida barriera: la sindrome di Down.

Questa è la storia di Giacomo e Giovanni, due fratelli che hanno saputo riscaldare il cuore di molti lettori e lettrici con il famosissimo libro Mio fratello rincorre i dinosauri scritto da Giacomo Mazzariol nel 2015 e pubblicato il 26 aprile 2016, con oltre 250.000 copie vendute.

Quindi… lo sapete che le persone affette dalla sindrome di Down possiedono un cromosoma in più?

Giulia Iseni e Nicole Tescaro, 3B

Film e serie TV · Le nostre recensioni · Parole

UNDICI, JANE HOPPER

di Fontana Francesca e Di Ponziano Noemi, 3C

“Gli amici non mentono”

Conoscete tutti Undici, giusto? La sua storia? Il motivo per cui è nata? Non ne siamo tanto sicure, perciò abbiamo deciso di scrivere un articolo su di lei.

Undici (Eleven), chiamata dagli amici Undi (El), è un personaggio con abilità psicocinetiche e telepatiche della famosa serie drammatica horror fantascientifica di Netflix Stranger Things, scritta e prodotta dai fratelli Duffer. Undici non è una ragazza normale, ha imprevedibili poteri soprannaturali che metteranno a rischio la vita degli altri.

Per il personaggio di Undici, i Duffer Brothers hanno immaginato un soggetto sopravvissuto al test del progetto MKULTRA, probabilmente ispirato alle opere di Stephen King.

Ma cos’è il progetto MKULTRA?

Il progetto MKULTRA (o MK-ULTRA) secondo wikipedia “era il nome in codice dato a un programma, illegale e clandestino, di esperimenti sugli esseri umani studiato e messo in atto dalla CIA durante gli anni cinquanta e sessanta del XX secolo, che aveva come scopo quello di identificare droghe e procedure che, integrando altre tecniche di tortura, facevano confessare le persone che vi venivano sottoposte. Il programma ebbe inizio nel 1953 e fu ufficialmente interrotto nel 1973. In questi venti anni il programma condusse molte attività illegali; in particolare, furono usati come soggetti di prova inconsapevoli cittadini statunitensi e canadesi, il che destò non poche polemiche riguardo alla legittimità di questi esperimenti. Ebbe anche come scopo quello di contrastare, in piena guerra fredda, gli studi russi, cinesi e coreani sul cosiddetto controllo mentale, ovvero sulla manipolazione della psiche delle persone. Le scoperte avrebbero dovuto portare numerosi vantaggi, come ad esempio la creazione di assassini  inconsapevoli.”

Undici non è una ragazza normale: ha imprevedibili poteri soprannaturali potenzialmente molto pericolosi. Lei è la figlia di Teresa “Terry” Ives, una partecipante agli esperimenti del progetto MKULTRA, nel 1971. Undici sembra essere nata psicocinetica. Tuttavia, quando usa queste abilità, si indebolisce temporaneamente e le sanguina il naso

Alla nascita, Undi è stata portata via da sua madre dal dottor Martin Brenner ed è cresciuta in un laboratorio nazionale nella fittizia Hawkins, nell’Indiana, come cavia, al fine di sviluppare le sue capacità psicocinetiche. Quando viene collocata in una vasca di deprivazione sensoriale, Undi può utilizzare la visione remota per accedere ad altre dimensioni, principalmente per scopi di spionaggio internazionale. Undici apre un  portale tra il Laboratorio di Hawkins e la dimensione Sottosopra, e la creatura che vive in questa dimensione, denominata dai protagonisti Demogorgone, acquisisce la capacità di viaggiare tra il mondo umano e il Sottosopra.

Cosa le succede ?

1° stagione

Nel novembre del 1983, Undici fugge dal laboratorio di Hawkins dopo aver aperto il portale con il Sottosopra. Conosce Mike, Dustin e Lucas; ha i capelli rasati e indossa ancora i vestiti del laboratorio. Avendo vissuto sempre lì, i suoi contatti umani sono stati limitati, anche il suo vocabolario è povero. Si innamorerà di Mike, nonostante Dustin e specialmente Lucas non la vorranno molto tra i piedi. Quando disintegra il Demogorgone anche lei scompare, finendo nel Sottosopra.

2° stagione

Dopo aver ucciso il Demogorgone ed essere scomparsa davanti agli occhi degli amici, Undici fugge dal Sottosopra e viene trovata in un bosco da Jim Hopper, il capo del dipartimento di polizia di Hawkins. Un anno dopo, ad Halloween del 1984, ritroviamo Undi che è stata sfamata, educata e protetta dal poliziotto. Le sono cresciuti i capelli ondulati che le arrivano alla nuca. Undi però non ha il permesso di uscire, per la sua sicurezza. Insofferente delle regole, come tutti gli adolescenti, a un certo punto decide di fuggire per ritrovare la madre biologica e la sorella di laboratorio, Kali. Quest’ultima la coinvolge nella vendetta contro gli uomini del laboratorio. Undi cresce e si trasforma: si liscia i capelli e li pettina all’indietro col gel, nella seconda stagione appare come una ragazzina dark. In seguito torna ad aiutare Hopper, i Byers, Nancy, Steve e il gruppo di Mike a chiudere il portale ed esorcizzare Will dal Mind Flayer. Infatti lei stessa rinchiude parte di quest’ultimo nel Sottosopra chiudendo il portale con i suoi poteri. Infine, la ragazza viene adottata legalmente da Jim.

3° stagione

Nell’estate del 1985, Undici è fidanzata con Mike e grazie a lui, al suo gruppo e a Max (diventata nel frattempo sua migliore amica e fidanzata di Lucas) vive una vita normale. Porta i capelli lisci-ondulati castani, con sfumature bionde, che le arrivano alla spalla, a volte porta la coda. Veste abiti femminili e incarna lo stereotipo delle adolescenti degli anni ‘80. La sua relazione con Mike rende l’ormai padre adottivo Hopper geloso, apprensivo e autoritario. Alla fine della stagione, allo Starcourt Mall, la ragazza perde i suoi poteri a causa dell’intervento del Mind Flayer e del suo mostro di masse organiche e Hopper scompare in un’esplosione. 

4° stagione

Orfana di padre, Undi si è trasferita con i Byers in California. Nella primavera del 1986 porta i capelli castani scuri e lunghi con la frangetta e lotta ancora a causa della perdita dei suoi poteri e del padre (in realtà prigioniero dei sovietici) e del gruppo di bulli che la tormenta, capeggiato dalla perfida Angela. A metà stagione, dopo aver colpito la ragazza ed esser stata arrestata, Undi incontra Owens che la porterà (dopo la sua decisione) in un altro laboratorio per farle tornare i suoi ricordi e recuperare i suoi poteri. Rincontra dunque Brenner, ancora vivo, e si rasa i capelli come da regola. A fine stagione tornerà ad Hawkins, dopo la morte di Brenner, e reincontra Hopper, liberato da Joyce e Murray.

Film e serie TV · Le nostre recensioni

Wonder, il film

Siamo tutti uguali, ma tutti diversi, l’uno dall’altro

Questo è il messaggio di Stephen Chbosky, ovvero il regista del film “Wonder”.

August, chiamato “Auggie”, è un bambino affetto dalla “sindrome di Treacher Collins”. Ha subito circa 27 interventi chirurgici e ad 11 anni si trova ad affrontare la scuola per la prima volta. A scuola si rivela un buon alunno, ma trascorre le giornate da solo perché nessuno si vuole avvicinare a lui per paura di prendere la stessa malattia. Nel suo percorso a scuola incontra, Jack Will, che diventerà presto il suo nuovo migliore amico. August dovrà affrontare un percorso non sempre facile ma ben presto saprà dimostrare chi è veramente.

     I personaggi:

  • August Pullman, il protagonista.
  • Olivia Pullman, sorella maggiore di Auggie, chiamata Via.
  • Isabel e Nate Pullman, i genitori di Auggie e Via.
  • Summer e Jack Will, migliori amici di Auggie: lo aiuteranno ad affrontare il suo percorso a scuola.
  • Miranda Navas: la migliore amica di Via.

Curiosità
La storia è ispirata ad una vicenda accaduta a un’illustratrice americana: un giorno, in gelateria, suo figlio di 3 anni scoppiò a piangere vedendo una bambina affetta dalla “sindrome di Treacher Collins”.

La nostra opinione
La storia di Auggie ci ha toccato molto e ci siamo sentite partecipi della sua storia, ci ha fatto commuovere, ci ha fatto ridere, ci ha fatto crescere e ci ha insegnato ad apprezzare ogni singolo sacrificio. È una storia che fa riflettere su diverse tematiche: l’amicizia, la diversità, il bullismo a scuola. Un consiglio che vorremmo dare a tutti è di non giudicare una persona senza conoscerla perché l’apparenza inganna.

Matilde Anastasia e Giorgia Salvati   3°B

Film e serie TV · Le nostre recensioni

Remi

di Margot Candoni e Sofia Irace

Conoscete il film Remi? Se non l’avete mai sentito nominare oggi ve ne parleremo un po’! Remi è un film del 2018 di Antoine Blossier, di genere drammatico-avventura, tratto dal noto romanzo Senza Famiglia di Hector Malot.

Remi vive in campagna con la madre, la signora Barberin, mentre il padre Gerolamo lavora come tagliapietre lontano da casa. Quando Remi ha 10 anni il padre si ferisce, la famiglia ha delle difficoltà economiche e non può più occuparsi di lui, così Remi scopre di essere stato adottato

Il bambino viene venduto a un vagabondo di nome Vitali, un artista che si esibisce in giro per la Francia. L’uomo insegna a Remi a leggere e a scrivere ma soprattutto a cantare e a usare la sua bellissima voce per commuovere l’animo delle persone. 

Remi e Vitali vivono insieme diverse avventure, si esibiscono in spettacoli di strada e infine in teatro. Durante uno dei suoi viaggi, Remi incontra Lisa, una ragazza di tredici anni costretta su una sedia a rotelle, e i due diventano inseparabili. Un giorno Vitali viene arrestato e in carcere viene contagiato e si ammala di tubercolosi. Scontata la pena, Vitali continua i suoi viaggi in giro per la Francia ma sfortunatamente, una sera, a causa del freddo e della sua salute ormai compromessa, muore. 

Remi continua i suoi viaggi da solo e, grazie alla mantellina che lo avvolgeva nella culla quando era piccolo, ritrova la sua madre biologica. Infine ritrova anche Lisa con la quale apre un orfanotrofio e vive felicemente tutta la sua vita.

Il film ci è piaciuto molto, ci ha commosso e ci ha insegnato che dobbiamo andare oltre ogni ostacolo per raggiungere i nostri traguardi, e tenere sempre la testa alta.

Voto 9/10 

Una frase: È raro trovare un cuore buono e una bella voce nella stessa persona.