Attività in classe

Giornata dei calzini spaiati 2024

Ogni anno, ogni primo venerdì di febbraio, viene celebrata la giornata dei calzini spaiati: diverse scuole in tutta Italia aderiscono coinvolgendo gli studenti in giochi e letture sul tema e soprattutto invitando i bambini a indossare appunto dei calzini “spaiati”.

Quando è nata questa festa? Qual è il suo messaggio?

La festa è nata “per gioco” 11 anni fa e vuole invitare a celebrare la diversità, a partire dai bambini, così che nessuno possa mai sentirsi escluso: è un modo semplice e intuitivo per far capire ai più piccoli che le differenze di etnia, lingua o la disabilità rappresentano una ricchezza.

La nostra scuola anche quest’anno ha partecipato all’iniziativa e i ragazzi sono stati invitati ad appendere sulla cancellata della scuola i loro calzini spaiati, in modo da trasmettere anche all’esterno il loro colorato messaggio!

L’iniziativa ha visto protagonisti anche i bambini della scuola primaria che hanno addobbato anche l’interno della scuola:

Se passate davanti la nostra scuola adesso saprete il perché di tanti calzini “spaiati”

Grazie agli insegnanti e a tutti gli alunni per aver partecipato!

Le nostre recensioni · Libri

Gli Incredibili misteri di Baskerville Hall

Ali Standish, Gli Incredibili misteri di Baskerville Hall, Ragazzi Mondadori, 2023

HO SCELTO QUESTO LIBRO PERCHÉ: Stavo cercando un libro giallo interessante da leggere per le vacanze di natale 

QUESTO LIBRO IN TRE PAROLE: Avventura, mistero, scuola

TRAMA: La storia è narrata da Arthur Conan Doyle, il futuro Sherlock Holmes, che un giorno come un altro, dopo aver incontrato un uomo che gli fa delle domande, riceve una lettera di ammissione dalla scuola Baskerville Hall, una scuola segreta per ragazzi con doti eccezionali. Una volta arrivato nella nuova scuola (con un dirigibile!) Arthur scopre presto che la sua è una scuola speciale, con piante carnivore, uccelli estinti, società segrete e lezioni molto particolari. Arthur stringe delle amicizie significative e vive mille avventure. Inoltre risolve il grande caso della famiglia Baskerville, lasciato in sospeso da anni. 

COMMENTO: A me questo libro è piaciuto molto, mi ha lasciato più volte con il fiato sospeso e la storia è molto avvincente, lo consiglio a chi apprezza il genere giallo e l’avventura.

IL MIO VOTO: 9

Corti Melissa, 2H

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La stanza 13

Robert Swindells, La stanza 13, Mondadori, 1991

HO SCELTO QUESTO LIBRO PERCHÉ: Avendo studiato il genere horror, la prof. me lo ha consigliato (Sofia) Mi ha attirato la copertina (Martina)

QUESTO LIBRO IN TRE PAROLE: Avventura, unione, coraggio

TRAMA: La storia narra di una ragazzina che durante la notte fa un sogno, abbastanza spaventoso, che si rivelerà essere premonitore della realtà. Il giorno dopo il sogno, lei parte con la sua classe per una gita scolastica. Durante la prima notte in albergo, sente dei rumori misteriosi provenire da una stanza che doveva essere vuota. Insieme a dei suoi amici riesce a scoprire il mistero della stanza 13 e a vendicare la morte di molte persone.

COMMENTO: La stanza 13 è il libro perfetto per chi vuole iniziare a leggere un libro di genere horror ma senza provare tanta paura.

IL NOSTRO VOTO: 7,5

Sofia Martinelli, Martina Fogliata, 2H

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Il mistero del London Eye

Siobhan Dowd, Il mistero del London Eye, Uovo Nero, 2007

HO SCELTO QUESTO LIBRO PERCHÉ: Mi è stato consigliato dalla mia prof

QUESTO LIBRO IN TRE PAROLE: Mistero, Diversità, Fratellanza

TRAMA: La storia è narrata da Ted, un ragazzino autistico che vive a Londra con sua sorella Kat e con la sua  famiglia. Un giorno la zia materna, Gloria, arriva in città e decide di alloggiare per un paio di giorni da sua sorella con suo figlio Salim, il cugino di Ted. Un paio d’ore dopo i tre cugini decidono di andare a fare un giro sul London Eye, e iniziano a fare la fila per il biglietto. Qualche minuto più tardi uno sconosciuto si avvicina a loro e dà il proprio biglietto a Salim, perché dice di soffrire di  claustrofobia e di non voler più affrontare il giro sulla ruota panoramica. Salim accetta il biglietto e sale, ma quando la sua capsula tocca terra lui non è più tra i passeggeri. Così Ted e Kat decidono di indagare sulla sua inspiegabile scomparsa.

COMMENTO: Il mistero del London Eye è un racconto molto intrigante. Mi è piaciuto soprattutto il modo in cui si sono svolti i fatti, anche se alla fine la conclusione non mi ha entusiasmato molto.

IL MIO VOTO: 6

Martina La Ricca, 2H

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Napoleone. Beresina – la disfatta

Gil, Rambaud, Richaud, NAPOLEONE. Beresina-la disfatta, Mondadori Comics, 2018

HO SCELTO QUESTO LIBRO PERCHÉ: Mi incuriosiva la storia di Napoleone.

QUESTO LIBRO IN TRE PAROLE: Difficoltà, freddo e neve.

TRAMA: Nell’Ottobre 1812, Napoleone e il suo esercito vanno via da Mosca. Il loro viaggio è molto difficoltoso per colpa del freddo, della neve e della comparsa dei Cosacchi che riescono a indebolire l’esercito e a ridurre il numero dei soldati. Accerchiato dall’esercito nemico, Napoleone vede un’unica possibilità di salvezza: attraversare il fiume Beresina. La battaglia di Beresina sarà una vittoria, ma questa non mitigherà la disfatta della campagna di Russia 

COMMENTO: È una graphic novel molto carina che racconta lo stato in cui era l’esercito napoleonico dopo la battaglia di Mosca. Dopo un po’ può essere leggermente monotono.

IL MIO VOTO: 7,5 

Alessandro Pellegrini, 2H

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Il figlio del cimitero

Neil Gaiman, Il figlio del cimitero, Mondadori Ragazzi, 2008

HO SCELTO QUESTO LIBRO PERCHÉ: L’autore è lo stesso di Coraline

QUESTO LIBRO IN TRE PAROLE: Cimitero, omicidio, spiriti

TRAMA: La famiglia di Bod viene sterminata da un misterioso sicario di cui si conosce solo il nome: Jack. Bod riesce a scappare, pur avendo solo qualche mese di vita, e riesce a rifugiarsi in un cimitero abbandonato. Lo spirito della madre lo affida a dei defunti coniugi: gli Owens. Dopo mille peripezie Bod riuscirà a vivere una vita normale? 

COMMENTO: Secondo me il libro è un po’ monotono ma comunque le descrizioni sono molto dettagliate

IL MIO VOTO: 6.5

Fragnelli Caterina, 2H

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I fantasmi

Janet P. Cave, Laura Foreman, I fantasmi, Hobby & Work Publishing, 1988

HO SCELTO QUESTO LIBRO PERCHÉ: Mi ha interessato la copertina 

QUESTO LIBRO IN TRE PAROLE: Terrore, Paura, Narrazione   

TRAMA: E’ una raccolta di storie di fantasmi: all’inizio ci sono storie di fantasmi più divertenti, poi si inizia a parlare di quelli un po’ più spaventosi. Alla fine i fantasmi diventano terrorizzanti e le faccende più inquietanti.   

COMMENTO: Libro molto bello che consiglierei agli amanti di fantasmi 

IL MIO VOTO: 8+ 

Riccardo Arcadi, 2H

 

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Assassinio sull’Orient Express

Agatha Christie, Assassinio sull’ Orient express, Oscar Mondadori, 1935

HO SCELTO QUESTO LIBRO PERCHÉ: Perché in antologia stavamo studiando il genere giallo

QUESTO LIBRO IN TRE PAROLE: Assassinio, investigatore, mistero

TRAMA: Durante uno dei suoi viaggi, Poirot si trova sul famoso treno Orient Express, a indagare su un misterioso omicidio. La vittima è un certo Ratchett, distinto signore americano trovato senza vita nel suo scompartimento. Il treno è bloccato a causa di un’abbondante nevicata in Jugoslavia e Poirot comincia a ipotizzare che l’assassino sia uno dei passeggeri del treno stesso. Tutti i passeggeri possono essere potenzialmente sospettati visto che tutti erano conoscenti della vittima.

COMMENTO: Io penso che all’inizio sia un po’ noioso, però nello svolgimento è molto intrigante, perfetto per chi ama investigare su casi misteriosi.

IL MIO VOTO: 6

Giada Marcovati, 2H

Parole

Open Day: alcune attività

I futuri (probabili) alunni della Manara!

Oggi tanti bambini sono venuti a trovarci, curiosi di scoprire la realtà della nostra scuola. Hanno esplorato la nostra scuola scoprendo laboratori di vario genere, gestiti da professori e compagni più grandi: laboratorio di scienze, di tecnologia, di arte, giochi matematici e tanti altri!

Alcuni sono venuti a trovarci nell’aula in cui parlavamo del giornalino della scuola, Emilio e Beatrice, li abbiamo intervistati e queste loro parole ci permettono di conoscere un po’ alcuni dei futuri compagni della nostra scuola!

Grazie bambini, tornate a trovarci!

La redazione del giornalino

Scopriamo gli idoli dei bambini

Durante l’Open Day, abbiamo coinvolto i bambini in un’attività divertente: scoprire i loro idoli. Dopo aver raccolto informazioni su di essi, hanno compilato delle schede. Nonostante la timidezza iniziale, si sono impegnati con entusiasmo e hanno prodotto dei lavori fantastici.
Alcuni bambini hanno avuto bisogno di spiegazioni su cosa fossero gli idoli, ma alla fine se ne sono andati felici e soddisfatti delle loro ricerche.

Classe 3A

Di seguito alcune schede:

I nostri racconti · Parole

MOSTRI INCREDIBILI… E DOVE TROVARLI (parte 2)

di Tea Simonetti, 1G

Ricominciamo il nostro avventuroso (… paura, eh?) viaggio alla ricerca delle creature incredibili che popolano le leggende del mondo…

Se i mostri di Oceania e Asia non vi hanno spaventato, ripartiamo alla volta dell’Africa, delle Americhe e dell’Europa!

AFRICA

GRIFONE

Il Grifone è una creatura leggendaria originaria dell’Egitto: le tradizioni lo descrivono come un essere con il corpo da leone e la testa d’aquila. Un’analisi più accurata delle illustrazioni mostra lunghe orecchie da cavallo, spesso piumate, zampe anteriori da aquila e quelle posteriori da leone. 

Nelle leggende il grifone assume molteplici significati: da protettore a creatura demoniaca.

Il grifone rappresenta due creature fiere e rispettate: l’aquila e il leone. Ciò lo rende sovrano sia del cielo che della terra.

FENICE

La leggenda araba della Fenice narra che questa magica creatura nacque per la prima volta sul sacro salice di Heliopolis, la città del sole.

L’uccello viveva in un’oasi d’acqua del deserto.

Ogni cinquecento anni tornava in volo a Heliopolis, dove costruiva un nido con alcune erbe balsamiche. Una volta finito il nido, ci si infilava e attendeva che i caldi raggi del sole la carbonizzassero. Dalle ceneri dell’animale nasceva poi un uovo che, grazie ai raggi solari (gli stessi che l’avevano bruciata viva…) impiegava tre giorni a schiudersi dando nuovamente vita alla nostra Fenice…

La Fenice viene spesso rappresentata come un grande uccello alato, spesso un’ aquila, dal piumaggio tra il rosso e l’arancione, con le punte della coda azzurre.

AMERICA

UKTENA

L’Uktena è un enorme serpente, grosso quando un tronco d’albero, dalle squame scintillanti e dotato di grosse corna

Secondo la leggenda dei nativi americani, per uccidere questa mostruosa creatura dalle lunghe zanne bisogna colpirla sulla settima macchia variegata di colore a partire dalla testa.

Inoltre sulla sua grossa testa è incastonata una pietra luccicante che si diceva conferisse poteri taumaturgici a chiunque la impugnasse.

EUROPA

L’Europa, il continente che abitiamo, prende il nome da Europa, giovane principessa cretese che ebbe la terribile sfortuna di essere tanto bella da attirare l’attenzione di Zeus, re degli dei. Quali misteri ci riserva?

🐍BASILISCO🐔

Il basilisco è originario della Grecia, e dai suoi abitanti veniva descritta come una velenosissima creatura alata col corpo da rettile e la testa di gallina. Il suo nome significa “piccolo re” e nelle leggende è infatti descritto come il re dei serpenti. Oltre a essere velenoso il Basilisco è in grado di pietrificare, se non uccidere, con il solo sguardo… Se avete letto Harry Potter e la camera dei segreti sapete bene di che cosa sto parlando!

Secondo la leggenda, gli unici in grado di uccidere il re dei serpenti sono le donnole, sacrificando la loro stessa vita e i galli, il cui canto è per il Basilisco letale. Al contrario coloro che temono maggiormente il basilisco sono i ragni, perché, non avendo le palpebre, non possono chiudere gli occhi davanti agli occhi assassini del basilisco.

DAHU

 La leggenda di questa creatura è molto diffusa sulle Alpi italiane.

 Secondo la storia più comune, il Dahu è un cervide simile ad un ariete o ad uno stambecco. Secondo altre versioni si tratta di un miscuglio tra uno stambecco e una volpe, o un tasso. Le caratteristiche che lo distinguono da tutti gli altri animali sono le zampe.

La leggenda narra che questo animale vivesse girando sui pendii delle montagne e che per quello si fosse “evoluto” sviluppando le zampe che stavano rivolte verso valle fino a farle diventare più lunghe. Questa particolare caratteristica consente di distinguere due categorie di Dahu: quelli che girano in senso antiorario, che hanno le zampe destre più lunghe di quelle a sinistra, e quelli che girano in senso orario e hanno dunque le zampe sinistre più lunghe. Avendo una zampa più corta dell’altra il Dahu non poteva invertire la “rotta” e distruggeva ogni cosa incontrasse sul suo cammino, che fossero villaggi, alberi o rocce. Una vita difficile, insomma, per loro e per i loro vicini.

 (dal sito “Terre del Dahu”).

Il nostro viaggio finisce qui, nel rispetto degli spazi del blog… e della vostra pazienza, cari lettori.

Ma… dimenticavo… quali mostri avete avvistato alla Manara?

N.d.R. Per questo articolo nessun mostro è stato maltrattato… e i primi tre disegni sono a cura di Ricky, Alle e Mary.