IN BIBLIOTECA · Le nostre recensioni · Libri

Continua a camminare

Nella 3G, nelle ore dedicate alla lettura, insieme alla prof.ssa Pipitone abbiamo letto un libro intitolato Continua a camminare

È un romanzo ambientato nella Siria sotto il controllo dell’ISIS. Qui vivono Salim e Fatma, che alternano le loro voci per raccontare la loro storia. Salim ha tredici anni, è impavido e testardo, e ha visto morire suo fratello sotto le bombe mentre entrambi erano impegnati a recuperare i libri dagli edifici sventrati. Fatma è una ragazza molto coraggiosa e desiderosa di libertà, tanto da sacrificare la sua stessa vita per dare libertà al suo popolo. 

I due ragazzi sono in cammino verso due destini opposti, uno di vita e uno di morte. 

La lettura di questo libro è collegata a delle attività che svolgiamo in classe: mentre la prof legge, noi ascoltatori scriviamo quello che ci colpisce durante la lettura. Poi sulle parole o sulle frasi che ci appuntiamo, scriviamo dei quick write, cioè dedichiamo 5/10 minuti alla scrittura senza mai staccare la penna dal foglio. Oppure facciamo in classe delle riflessioni riguardo ai temi più importanti.

Questo romanzo ci ha colpito per la profondità dei temi trattati e per il modo in cui sono raccontati. 

Le nostre recensioni · Libri

dammi mille baci

di Matilde Giannattasio 1B

“Tu dammi mille baci, e quindi cento,
poi dammene altri mille, e quindi cento,
 quindi mille continui, e quindi cento.
E quando poi saranno mille e mille
  nasconderemo il loro vero numero,
che non getti il malocchio l’invidioso
per un numero di baci così alto.”

Catullo (I secolo a.C.)

dammi mille baci è un romanzo dell’autrice inglese Tillie Cole, pubblicato in Italia da Always Publishing nel 2018.

I protagonisti sono un ragazzo,  Rune Kristiansen, e una ragazza, Poppy Litchfield.

I due si conoscono all’età di cinque anni, quando Rune e la sua famiglia si trasferiscono a Blossom Grove, in Georgia.

Poppy e Rune sono vicini di casa e subito tra loro nasce un bel legame di amicizia, che ben presto diventa qualcosa che assomiglia all’amore.

All’età di otto anni, Poppy perde la nonna, che, prima di morire, le lascia un barattolo di vetro con dentro mille cuori di carta rosa: quel barattolo le servirà a custodire tutti i baci che riceverà.

Quando la bambina fa vedere il vasetto a Rune, lui le dichiara il suo amore e le promette che sarà lui a darle i baci per riempire il vasetto.

Purtroppo Rune, all’età di undici anni, si deve trasferire per alcuni anni in Norvegia con la famiglia.

Poppy e Rune si promettono di aspettarsi a vicenda, ma Poppy smette di rispondere alle chiamate e ai messaggi di Rune.

Due anni dopo, Rune torna in Georgia. I due non si parlano e soprattutto Poppy non riconosce più Rune, perché è diventato un ragazzo aggressivo e arrogante, che fuma, beve e dice di odiare i suoi genitori.

Una sera Poppy scappa da una festa dopo aver visto Rune con un’altra ragazza. Rune la insegue e la ritrova nel frutteto dietro casa, il loro posto preferito quando erano bambini. In quel frutteto, finalmente e dopo tanto tempo, Poppy e Rune si ritroveranno davvero.

Questo è per loro il momento della verità: perché Poppy aveva smesso di rispondere a lettere e messaggi? Rune scoprirà così il triste segreto di Poppy, ma ciò che potrebbe dividerli li unisce ancora di più.

I due riprendono la loro storia d’amore e, grazie a Poppy, Rune ricucirà il rapporto con la sua famiglia e scoprirà la passione per la fotografia.

Perché vi consiglio dammi mille baci? Perché è pieno di emozioni, e alcune pagine mi hanno fatto commuovere.

Storie di sport

Paola Egonu, fuoriclasse… fuori e dentro il campo!

di Emma Catalano 1B

Per noi pallavoliste Paola è un vero mito: amiamo il suo modo di giocare… ma anche il suo modo forte di affrontare gli insulti per il suo colore della pelle. Possibile che ci siano persone pronte a insultare così? Di questo non ci diamo pace.

Paola Egonu è una pallavolista italiana, nata a Cittadella da genitori nigeriani emigrati in Italia.

Ha due fratelli: Angela e Andrea; anche sua cugina Terry Enweonwu è una pallavolista e gioca nella squadra di Firenze.

Paola inizia nel 2013-2014 a livello nazionale, nel Club Italia, in serie B1: sarà un’avventura lunga quattro stagioni.

Poi nel 2014-2015 gioca in serie A2 e nel 2015-2016 gioca in serie A1.

Vince numerosi premi individuali:

  • 2 campionati italiani
  • 5 coppe Italia
  • 4 supercoppe italiane
  • 1 campionato mondiale per club
  • 2 champions league.

Paola vince anche la medaglia d’oro nel campionato mondiale del 2015 con l’Under 18 della nostra Nazionale.

E sempre nel 2015 vince, con l’Under 20, la medaglia di bronzo al campionato mondiale.

Personaggio di grande carisma, ha attirato le attenzioni e il favore del pubblico… non solo sportivo! Recente, e fortunata, la sua esperienza nel mondo della televisione e del cinema: Paola nel 2020 doppia la voce di Sognaluna nel film Soul della Disney e Pixar; in seguito nella stagione 2021-2022 è una delle conduttrici di Le Iene; poi il 9 febbraio 2023 è stata co-conduttrice insieme ad Amadeus e Gianni Morandi nella terza puntata del Festival di Sanremo.

Il suo carisma e la sua bravura in campo la rendono amata, sempre di più.

Le nostre recensioni · Libri

Fabbricante di lacrime

di Vittoria Rainò 1G

“Avevo sempre creduto nelle favole. Avevo sempre sperato di viverne una. E ora… c’ero dentro. Camminavo tra le pagine, percorrevo sentieri di carta. Ma l’inchiostro grondava. Ero finita nella favola sbagliata“.

Fabbricante di lacrime di Erin Doom ha esordito sulla piattaforma online Wattpad; in Italia è stato pubblicato nel 2021 da Salani.

LA STORIA DI NICA E RIGEL

Nica è cresciuta al Grave, un orrendo orfanotrofio, dove si raccontano tante storie per far comportare bene i bambini. La più famosa è quella del Fabbricante di lacrime: in un pianeta in cui le emozioni non esistono, l’unico in grado di provarle è un piccolo artigiano che, su richiesta della gente, fabbrica lacrime di cristallo e le mette all’interno degli uomini, regalando loro la possibilità di emozionarsi.

Il sogno di Nica è sempre stato quello di essere adottata. Il suo desiderio si avvererà quando avrà diciassette anni. Ma c’è un problema: i coniugi Milligan insieme a lei adottano Rigel, un ragazzo misterioso, considerato violento dai compagni dell’orfanotrofio. 

Comincia così per Nica una nuova vita. Nella sua nuova scuola Nica fa amicizia con Billie, all’anagrafe Wilhelmina, e Miki. all’anagrafe Makayla, due fantastiche ragazze che l’accompagneranno per tutto il libro. A Rigel invece non va molto bene: già dal primo giorno si caccia nei guai, e inizierà ad odiare un ragazzo di nome Lionel che nutre un profondo interesse per Nica.

Nica, con la sua indole dolce e delicata, proverà a capire Rigel e fargli cadere la maschera che egli usa per nascondere la sofferenza che prova ogni singolo istante.

INCONTRIAMO I PROTAGONISTI

NICA Dolce, delicata e gentile. Vive al Grave da quando aveva cinque anni perché i suoi genitori sono morti in un incidente stradale. Riesce a vedere la luce nel buio. La sua attività preferita al Grave era curare gli animali piccoli e indifesi. Il nome che porta è anche il nome di una farfalla.

RIGEL misterioso, a volte violento, farebbe qualsiasi cosa per Nica e rischierà la sua vita per lei. Lui è stato abbandonato dai suoi genitori quando aveva poche settimane. Si chiama così perché la notte in cui è stato trovato davanti al cancello si vedeva molto chiaramente la costellazione di Orione, la cui stella più luminosa si chiama Rigel.                                                 

ANNA e NORMAN MILLIGAN Genitori amorevoli che si prendono cura sempre di Nica e Rigel.

LIONEL Nonostante possa essere gentile con Nica, è egoista, egocentrico e narcisista.

BILLIE e MIKI Amiche di Nica, la prima è simpatica ed estroversa mentre la seconda è forte, indipendente, ma in fondo molto dolce.

ADELINE Amica molto stretta di Nica fin dai tempi dell’infanzia.    

MARGARET STOKER Prima tutrice dell’orfanotrofio: i suoi atteggiamenti violenti segneranno Nica per sempre.

Cosa c'è intorno a noi

Milano Ristorazione… dal punto di vista di un’alunna

di Livia Ricci 1A

Milano ristorazione, la mensa delle scuole milanesi, nasce nel mese di luglio 2000 per occuparsi della ristorazione collettiva.

Siamo sinceri: Milano Ristorazione non è amata da molti studenti, ma… nulla è perfetto!

Pensiamo tutti che mangiare in compagnia, insieme ad amici o estranei, sia un momento della giornata godurioso. Invece di parlare di innamorati, verifiche, serie tv… spesso si parla del sapore del cibo. Perchè? Certo non è un ristorante o la cucina della mamma!   

E se anche i piatti non fanno impazzire noi ragazzi… c’è qualcosa che non dobbiamo dimenticare.

Milano Ristorazione è molto responsabile ed attenta alla qualità dei prodotti, giustamente sani ed equilibrati, secondo quanto insegna la formula del “piatto di Harward“. E poi… frutta e verdura non mancano mai!    

Per “migliorare” servirebbe: più tranquillità da parte nostra in modo che il personale sia più sereno, dunque dia più importanza ai piatti. Poiché… sono troppo pochi, hanno turni strettissimi che non sono abbastanza per servire mille ragazzi. Ci dovremmo mettere più nei loro panni ed essere meno pignoli.

Seguendo queste buone abitudini, secondo me, avremmo tutti, sia gli alunni sia il personale, più piacere ad andare a mangiare ed a lavorare.      

Prima di chiudere vorrei fare un appello: perché tanti sprechi? Forse i piatti sono troppo abbondanti? Forse noi prendiamo e non mangiamo? Cosa potremmo fare per evitarli? Pensiamoci su.             

FUMETTI · Le nostre recensioni

Tutti in mare con… One Piece!

di Diego Scarabelli 1C

One Piece è un manga pubblicato per la prima volta in fascicolo nel 2001 in Giappone, ma la sua storia era iniziata anni prima, nel 1997, frutto della fantasia del fumettista giapponese Eiichirō Oda. Le sue storie hanno appassionato lettori di tutto il mondo. 

Protagonista è Rufi, un ragazzo speciale: da piccolo, infatti, ha mangiato la “gomma del diavolo” e da quel momento ha l’elasticità e la super forza della… gomma!

Rufy viaggia in tutti i mari del mondo, affrontando molti pericoli: onde, maree, tempeste, navi di pirati nemici e spaventosi mostri marini… Eppure nei suoi viaggi non è mai stato da solo perché accompagnato dai suoi inseparabili amici Jolly Roger, Zoro, Namu, Sanji, Sabu, Shanks.

Rufy naviga in un pianeta immaginario coperto interamente dagli oceani, con qualche isoletta che emerge qua e là.

In questo immenso oceano navigano tanti personaggi, buoni e cattivi, ma c’è una cosa che tutti desiderano: il leggendario ONE PIECE. 

Il One Piece è un elemento magico potentissimo che permette di governare sul mondo intero.

Tra gli avversari più temibili di Rufy, incontriamo Bagy.

Bagy originariamente avrebbe dovuto chiamarsi Boogie: in questa versione il personaggio era molto più inquietante, simile a Joker. In seguito Eiichirō Oda ne ha modificato il nome, dopo aver visto in un film un personaggio che si chiamava Bagi… e gli ha disegnato un naso rosso e sferico per farlo assomigliare ancora di più a un pagliaccio.

Se avete una passione per i manga… o se avete una passione per le avventure in mare… leggete One Piece!

Cosa c'è intorno a noi · Noi e il futuro · Parole · Portatori di memoria · Ricorrenze

8 marzo: Giornata internazionale della donna

                           UN GIORNO PER RICORDARE

di Eloisa Fiorelli 1A

Perché proprio l’8 marzo è la festa della donna?

Sono tante le origini attribuite a questa importante giornata.

Secondo alcune tradizioni, il giorno 8 marzo 1908,  in un’ industria di cotone a New York, alcune lavoratrici in sciopero trovarono la morte a causa di un incendio sviluppatosi all’interno dell’edificio in cui erano rinchiuse.

Un’altra ipotesi ci porta dall’altra parte del mondo: il giorno 8 marzo venne infatti scelto nel 1917 per una grande manifestazione contro lo zarismo, nell’epoca in cui la Russia veniva governata dagli Zar, quando nella città di San Pietroburgo le donne organizzarono una massiccia protesta contro la prima guerra mondiale. Nel 1922, dopo la rivoluzione bolscevica, Lenin fissò l’ 8 marzo come giornata ufficiale della donna. La celebrazione si diffuse in molti paesi.

In Italia la festa fu introdotta nel 1922 e, dopo la soppressione durante il ventennio fascista, fu reintrodotta nel 1945.

Qualunque sia la sua origine, l’8 marzo è un momento per fermarsi, ricordare e riflettere.

COME STANNO LE DONNE OGGI?

Le donne in Europa e in molti altri paesi hanno tutti i diritti. Questo non accade però in tutte le nazioni del mondo.

In Iran, ad esempio, sono in corso molte manifestazioni da parte delle donne contro le leggi che le privano di molte libertà e diritti e le obbligano a dipendere dagli uomini della famiglia. Molte donne hanno disobbedito e sono riuscite a scappare e ad avere una vita migliore, altre invece hanno perso la vita solo per aver detto la loro opinione.

Anche per questo, e anche per loro, oggi dobbiamo celebrare.

 © Rossana Cannavacciuolo, CC0, via Wikimedia Commons

LE NOSTRE MIMOSE

Nel cortile della nostra scuola anche quest’anno è fiorita una bellissima mimosa… la trovate accanto all’orto.

Come tutti sanno la mimosa è il fiore che simboleggia la festa della donna, scelta da Teresa Mattei (partigiana italiana) perché più spontaneo e più semplice della violetta o del giglio.

E dunque…

     BUONA  FESTA A TUTTE LE RAGAZZE E LE DONNE DELLA SCUOLA MANARA!

Film e serie TV · Le nostre recensioni · Parole

Avatar – La via dell’acqua

Jake Sullivan è ormai parte della comunità dei Na’vi e vive stabilmente su Pandora. Lui e Neityri hanno dei figli e la loro vita procede felice. Purtroppo però, gli uomini non vogliono abbandonare l’idea di conquistare Pandora e sarà ancora il colonnello Miles, che rivive attraverso un avatar, a condurre le operazioni per raggiungere il suo obiettivo: catturare Sullivan e sterminare i Na’vi per prendere possesso di un particolare elisir che annulla l’invecchiamento umano.

Avatar e la via dell’acqua è, a parer nostro, un bel film ma probabilmente non al livello del primo. La differenza più grande tra i due film è che nel primo il regista, James Cameron, mette in evidenza il rapporto tra i Na’vi e la meravigliosa foresta di Pandora. Nel secondo film, sono il mare e le creature che lo abitano a incantare il pubblico. 

In entrambi i film c’è un chiaro messaggio ambientalista: gli avatar rappresentano benissimo i nativi di tutto il mondo che vivono in armonia con la natura e traggono da essa solo le risorse necessarie per la loro sopravvivenza. L’uomo, come l’uomo bianco nella storia, ha il solo scopo di fare quattrini e per farlo è disposto a tutto, anche a violare l’equilibrio della natura

5 CURIOSITÀ SUL FILM

  • Il film ha incassato 10 milioni di dollari nei primi 5 giorni, solo nei cinema italiani.
  • Avatar 2 è il settimo film della storia a costare almeno 300 milioni di dollari.
  • La grafica (in 4k) è realizzata interamente in CGI (Computer Generated Imagery), una tecnica particolarmente utilizzata al cinema per creare mondi completamente nuovi, in grado di offrire risultati molto realistici.
  • James Cameron è lo stesso regista di Titanic, uscito nelle sale nel dicembre del 1997.
  • Alcuni versi degli animali di Pandora nascono da versi di veri animali; altri sono stati riciclati dal film Jurassic Park.

Una frase: La via dell’acqua unisce tutte le cose, la vita alla morte, il buio alla luce.

Voto: 9/10
Emma Ogliari, Alexander Paolicelli, Pablo Santoni, 2C

Oltre la cattedra - interviste ai prof · Parole

Oltre la cattedra: prof.ssa Onestini

Oltre la cattedra racconta l’altro volto dei nostri insegnanti: i loro interessi, le loro passioni extrascolastiche. Oggi intervistiamo la professoressa Silvia Onestini, insegnante di educazione fisica nella nostra scuola.

  1. Che materia insegna? 

 Insegno educazione fisica. Ci tengo a chiamarla così, perché credo che la parola ‘educazione’ abbia un ruolo fondamentale in quello che cerco di trasmettere ai miei alunni.

  1. Cosa desiderava fare da bambina?

Sognavo di fare un lavoro che avesse a che fare con i viaggi, un lavoro che mi permettesse di viaggiare e conoscere nuove realtà.

  1. Com’è nata l’idea di insegnare?

Ho deciso di studiare all’ISEF (Istituto Superiore di Edicazione Fisica), dopo il liceo linguistico, e questo ha cambiato le mie prospettive. Mi è sempre piaciuto lavorare con bambini e ragazzi e credo che, dopo la laurea, sia stata una scelta naturale. Credo che insegnare sia un lavoro che ti insegna tanto, ogni giorno.

  1. Ama viaggiare?

Viaggiare è la mia più grande passione. Penso che il confronto con culture e abitudini diverse sia indispensabile per ridimensionare la nostra presunzione e ci possa far crescere e migliorare, sempre.

5. Cosa le piace fare al di fuori della scuola?

Mi piace viaggiare, quando si può, fare fotografie, amo moltissimo la fotografia e il suo potere espressivo e comunicativo. Mi piace leggere e fare sport, andare in montagna, camminare, correre, nuotare, andare in bici. Mi piace passare del tempo con la mia famiglia e condividere con loro le mie passioni.  

6. Quali tecniche di motivazione utilizza con gli alunni meno inclini agli studi?

Gratificare, sempre, quando uno studente fa bene qualcosa o anche quando non la fa bene ma si è impegnato. Incoraggiare, quando uno studente ha paura di affrontare una sfida, cercare di spronare, dirgli e fargli capire che ce la può fare, che credi in lui/lei. Capire chi abbiamo di fronte e agire di conseguenza,

7. Che musica ascolta?

Ascolto soprattutto musica Rock e Pop anni 80. Cerco di mantenermi al passo con i tempi, ma la musica che va di moda adesso non riesco proprio a capirla e i miei alunni lo sanno ☺ 

Matilde Anastasia, Giulia Iseni 3B

Oltre la cattedra - interviste ai prof · Parole

Oltre la cattedra: prof.ssa Carimati

Oltre la cattedra racconta l’altro volto dei nostri insegnanti: i loro interessi, le loro passioni extrascolastiche. Oggi intervistiamo la professoressa Stefania Carimati, insegnante di inglese nella nostra scuola.

  1. Innanzitutto, cosa insegna?

Insegno Inglese.

  1. Cosa sognava di fare da bambina?

Sognavo di diventare attrice, di girare il mondo, di parlare e conoscere  tante persone.

  1. Come è nata l’idea di insegnare? 

      Mi piace molto stare con i ragazzi, mi divertono, perciò ho deciso di intraprendere un percorso verso questa direzione. 

  1. Cosa le piace fare al di fuori della scuola?

Fare sport, in particolare lo sci e il nuoto. Non sono competitiva; per me lo sport è un’occasione per stare in mezzo alla natura insieme agli amici. Mi piace molto visitare nuove città. Conoscere nuove persone ed andare a teatro.

  1. Quali tecniche di motivazione utilizza con gli alunni meno inclini agli studi?

Questa è una bella domanda. Cerco di fargli capire l’utilità della materia che insegno, cerco di motivarli e puntare sulle loro abilità e non sulle loro debolezze. 

  1. Ama viaggiare?

Moltissimo. Mi piace vedere nuovi posti, ma soprattutto conoscere persone con culture ed esperienze ben diverse dalle mie. In questo senso conoscere lingue straniere mi ha aiutato e continua ad aiutarmi.

  1. Che musica ascolta?

A casa mia da ragazza si ascoltava solo musica classica. In realtà non mi sono mai appassionata. Preferivo ascoltare i cantautori italiani: De Gregori, Dalla, Guccini e sicuramente anche i Beatles. Coi miei figli ho conosciuto cantanti come Blanco e i Pinguini Tattici Nucleari e devo dire che non mi dispiacciono.

Francesca Fontana, Noemi Di Ponziano, Mattia Rizzo