I nostri racconti · Parole

Storia di Jack

di Viktor Paolicelli

C’era una volta un bambino che passava la maggior parte del suo tempo in una vecchia casa  abbandonata con i suoi tre amici. Viveva in un brutto periodo di crisi, durante la rivoluzione  industriale. Viveva in una città scozzese, dove suo padre faceva lo spazzacamino fin da bambino, e a  volte gli raccontava di come doveva infilarsi nei camini per pulirli, e di come un giorno un uomo  aveva acceso il camino per farlo lavorare più in fretta. 

Questo ragazzo si chiamava Jack. Era molto povero, era molto magro, indossava sempre gli stessi  vestiti: una maglietta marrone, dei jeans blu e bucati, e spesso indossava un cappello marrone trovato  per strada. Aveva gli occhi azzurri e i capelli castani. 
Spesso andava in campagna dai nonni del suo amico Wiliam, dove andavano in una casa abbandonata  con altri due amici di campagna, Robert e Jonny. 

Ma quel giorno trovarono dentro un uomo vestito di nero, con dei guanti neri, che gli disse: – Venite subito qui dentro! 
Gli mostrò un coltello e gli indicò una cantina, i quattro bambini obbedirono e l’uomo li rinchiuse. – Cosa facciamo Jack? – Chiese Robert. 
– Hey brutto pazzo! Cosa vuoi farci? – Urlò Wiliam. 
– Sto pensando di vendervi come spazzacamini, anche se non mi dispiacerebbe seppellire qualcuno  di voi se non la piantate! – 
– Adesso che si fa ragazzi? – chiese Robert. 
– Mio padre fa lo spazzacamino e mi diceva che a volte le persone accendono i camini per far lavorare  in frettagli spazzacamini! – disse Jack. 
– Ma forse se facciamo del rumore l’uomo verrà qui e lo potremo uccidere con un pezzo di finestra  che spaccheremo. – 
– Mi piace, ma è meglio aspettare domattina, cosi che l’uomo si calmi. – Suggerì Wiliam. – E sia, domani scapperemo!- disse Jonny. 

Arrivò il mattino, e l’uomo urlò: 
– Tra un’ora arriverà una carrozza che vi porterà in città per vendervi! – 
Wiliam ruppe una finestra e Jack ne prese un grosso frammento. 
L’uomo urlò: – Cosa state facendo, mocciosi? –

Salì le scale, aprì la porta bruscolante della soffitta e Jack lo pugnalò al braccio. Jonny gli tirò un  pugno in faccia, Wiliam gli diede un calcio, Jack lo tirò per il petto e lo lanciò via, poi scappò fuori  di casa. L’uomo li inseguì, con un braccio sulla mano sinistra e l’altra che teneva una revolver: – Questa è la vostra fine! – disse. 

Ma si sentì una voce provenire da dietro: 
– No, sarà la tua fine se non getti quella pistola! – 
E sparò un colpo di avvertimento per terra.  

Era il nonno di William! Accompagnato dai genitori dei bambini e dal padre di Jack. L’uomo gettò il revolver e lo accompagnarono in ospedale, dove fu medicato e arrestato. Ben presto si scoprì che su quell’uomo c’era una taglia da tredicimila sterline, che finirono nelle mani  del nonno di Wiliam, ma quando suo nipote gli raccontò che il piano per fuggire era stato pianificato  da Jack, il nonno gli diede le tredicimila sterline, cosi lui e suo padre vissero un lungo periodo di  benessere.

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